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Ritrovamenti sotto la Chiesa di Sant'Eufrasia: torna alla luce una cripta del XVII secolo

Si tratterebbe di una stanza a forma di ferro di cavallo, con un pozzo centrale e un bancone lungo le pareti che riporta i nomi e la data di morte dei defunti posti all'interno

Sembrano risalire al XVIII secolo i ritrovamenti sotto l'abside della chiesa di Sant'Eufrasia ed è l'Università di Pisa, che gestisce l'edificio, a dar notizie sui ritrovamenti per i quali è intervenuta anche la Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana.  Secondo prime indagini svolte dagli esperti, alla camera mortuaria si accedeva attraverso un lungo corridoio, attualmente ostruito, dalla parte opposta alla chiesa.


"L'ambiente - spiega l'ateneo - presenta un pozzo centrale e un bancone continuo lungo le pareti recante sull'intonaco i cartigli con l'indicazione dei nomi e della data di morte dei defunti deposti al suo interno, tutti del XVIII secolo. La rottura di una parte del bancone, avvenuta molto probabilmente durante lavori di restauro dell'immobile, ha infatti causato la dispersione nella stanza di parte del materiale scheletrico contenuto". D'intesa con la Soprintendenza, conclude l'Università, "sono state delineate le indagini archeologiche e antropologiche necessarie a comprendere la caratteristiche e l'importanza del ritrovamento".

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