Compagnia di San Ranieri: concluso l'anno sociale nell'era Covid

Insieme all'Arcivescovo Benotto tradizionale celebrazione eucaristica all'altare del Santo al termine delle attività: consegnata alla Caritas € 3.500 per i poveri. Il Priore Riccardo Buscemi "Non so se riusciremo a replicare una simile cifra".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Si è chiusa per la pausa l’attività sociale della Compagnia di San Ranieri nell’era del Covid: i confratelli e le consorelle hanno partecipato in Cattedrale alla Santa Messa celebrata all’altare di San Ranieri dall’Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, concelebranti Mons. Giuliano Catarsi e Don Emanuele Morelli, con l’assistenza diaconale di Don Massimo Mariancini. Nella sua omelia l’Arcivescovo, prendendo spunto dall’esortazione evangelica “Misericordia io chiedo e non sacrifici”, ha sottolineato il ruolo centrale di esercizio della Carità che deve avere la Compagnia di San Ranieri, prendendo a esempio proprio il nostro Patrono che, abbandonate le ricchezze materiali per i poveri, si dedicò alla preghiera e alla meditazione. L’Arcivescovo ha concluso esortando la Compagnia a continuare l’azione divulgativa di San Ranieri e della sua santità, per alimentare continuamente nella memoria collettiva un modello di carità ed un riferimento identitario da offrire alla città. Al termine il Priore Riccardo Buscemi ha consegnato al Direttore della Caritas Diocesana Don Emanuele Morelli un assegno di € 2.500 che si va ad aggiungere alla somma di € 1.000,00 consegnata in occasione delle Feste Pasquali. Sono le offerte raccolte in occasione delle tante iniziative di carità svolte dalla Compagnia nel corso del 2019 (alcune in collaborazione con l’Associazione il Mosaico): la messa mensile celebrata dal Correttore Mons. Giuliano Catarsi, il corso di musica per i carcerati, il presepio in Municipio, il calendario istituzionale, i Quattro concerti di Quaresima, il burraco di Solidarietà, la mostra di ricami nella cripta della Chiesa di San Pierino, i rapporti spirituali riallacciati con le comunità d’Oltre Mare anch’esse devote a San Ranieri, il mercatino di Natale nella cripta di San Pierino. Don Emanuele Morelli ha confermato l’impennata di assistiti che la Caritas ha avuto con l’emergenza COVID “Aiuti come quelli della Compagnia di San Ranieri ci fanno bene e ci incoraggiano, continuate a starci vicini, perché l’emergenza povertà non è finita!” ha aggiunto. Il Priore Buscemi si è dimostrato preoccupato: “La cifra di 3.500 € donata alla Caritas è un record, difficilmente potremo replicarla con il blocco delle nostre attività imposte dall’emergenza Covid, cercheremo di recuperare in questa ultima parte dell’anno!” confermando così la ripresa delle attività. Pronta la replica dell’Arcivescovo “Non è quanto, ma il come facciamo la carità: basta “anche un solo bicchiere d'acqua fresca” per avere in ricompensa il Regno dei Cieli”.

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