Cronaca Calci

Firmato l'accordo per la 'Comunità del bosco del Monte Pisano'

Sarà la prima in Toscana e sarà tesa al recupero, alla tutela ed alla valorizzazione del bosco colpito dall'incendio

E' stato firmato a Calci dalla Regione Toscana, dai sindaci dei Comuni di Calci, Vicopisano, Buti, Vecchiano e San Giuliano Terme e dall'Unione montana dell'Alta Val di Cecina, il protocollo che entro un anno porterà alla nascita della 'Comunità del bosco del Monte Pisano'. Il protocollo promuove il lavoro integrato tra soggetti che operano sulla stessa area per presidiare il territorio, garantire l'uso sostenibile della foresta e la salvaguardia idrogeologica, accrescere la biodiversità e la produttività, diminuire il rischio di incendi, con benefici ecologici, economici e sociali. Per la Regione era presente il governatore Enrico Rossi insieme all'assessore all'agricoltura Marco Remaschi. 

"Siamo di fronte ad un intervento straordinario - ha commentato dopo la firma il presidente della Regione Enrico Rossi - fatto prima di tutto dai lavoratori, che hanno risistemato qualcosa come 200 chilometri di griglie di contenimento e regimazione delle acque, portato via tutto il legname bruciato. Ci sono, insomma, tutte le condizioni perchè il bosco si riprenda. Ora dobbiamo fare ancora interventi di selezione della crescita, per impedire quello che i tecnici chiamano 'effetto insalata', overo una crescita disordinata per fare in modo che il bosco si caratterizzi com'era in precedenza, con l'ordine che devono avere i boschi coltivati e ben strutturati. Noi abbiamo speso volentieri per questa iniziativa. Da un'esperienza drammatica, abbiamo capito come dove e quando intervenire. Ripeteremo questa iniziativa a Vico Piano e in Lungiana. Certo, dovremo impegnare per questo risorse, ma penso che i cittadini capiscano che sono ben impegnate".

"Qui a Calci - ha rpsoeguito Rossi - per la prima volta, sperimentiamo la legge regionale che istituisce le Comunità di bosco. Il bosco, un bosco curato e presidiato, per tanto tempo è stato una fonte di reddito preziosa. Dobbiamo creare le condizioni perchè questo importante patrimonio continui ad essere risorsa e fonte di reddito anche con la presenza dell'uomo. La comunità di bosco mette insieme enti pubblici e privati, per dettare regole comuni per curare e tenere il bosco nel modo migliore possibile, aiutando così a prevenire incendi e regimare acque, salvaguardando la valle, cosa particolarmente importante in una fase delicata di cambiamenti climatici". 

"Abbiamo firmato un accordo di azioni concrete - ha detto l'assessore Marco Remaschi - e lo facciamo con l'Unione dei Comuni dei Monti Pisani con i quali abbiamo gestito questo intervento. Dobbiamo mettere insieme tutti gli attori del territorio, i Comuni, le associazioni, il mondo del volontariato e fare di questo territorio un modello, un progetto pilota per la Toscana. Parte la prima comunità del bosco che è frutto di una modifica della legge 39 con il regolamento specifico e parte perché riteniamo che qua ci siano le opportunità per ristabilire un equilibrio sia di carattere ambientale sia di fruibilità turistica e di valorizzazione di un intero comprensorio. Questo è lo spirito con il quale la comunità del bosco deve funzionare: rendere fruibile e gestibile un territorio come questo, complesso sotto l'aspetto della forestazione, ma di una straordinaria bellezza e di una valenza ambientale per noi assai rilevanti. Ci puntiamo molto e sono convito che faremo bene".

"Grazie all'intervento della Regione siamo scesi in campo subito per la mesa in sicurezza, già pochi giorni dopo l'incendio c'erano 50 operai forestali a lavorare sul monte - ha sottolineato il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti - il meteo è stato benevolo, i lavori sono proceduti bene e anche la messa in sicurezza, in maniera costante e con risultati importanti. Abbiamo un'altra fetta di monte che è completamene intatta e vogliamo che tale resti, per questo bisogna cominciare a lavorare programmando per il futuro. Lo facciamo anche noi. Con i fondi del Fai abbiamo intenzione di acquistare mezzi per effettuare manutenzione diretta e fare ancora più interventi di mitigazione del rischio, ma occorre coinvolgere i privati che hanno responsabilità importanti che devono conoscere. E' un onore ospitare la prima comunità del bosco della Toscana, anche se a seguito di una disgrazia, con l'obiettivo di mettere insieme tutti gli interessi possibili sul monte, da quelli dei proprietari a quelli delle aziende che lavorano sul monte, fino a quelli delle realtà associative che amano vivere il monte per tenere il monte vivo e vissuto".

 

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