Corpo Guardie di Città: il Consiglio di Stato sospende l'ordinanza del Tar

L'istituto di vigilanza può così continuare a prestare servizio ai propri clienti. La questione era sorta in seguito all'uccisione di un rapinatore da parte di una guardia giurata che non aveva i permessi in regola

“ …considerato che nelle more della trattazione collegiale, l’odierna appellante, Istituto di Vigilanza Corpo Guardie di Città S.r.l., subirebbe un pregiudizio grave ed irreparabile dal provvedimento di sospensione che , ove non sospeso a sua volta in via interinale, esplicherebbe pressoché integralmente i propri effetti, a decorrere dal 18 dicembre p.v. sino alla data della prossima camera di consiglio (14 gennaio 2016) paralizzando irrimediabilmente l’attività imprenditoriale della stessa appellante…. Accoglie l’istanza cautelare di tutela monocratica e, per l’effetto, sospende l’esecutività dell’ordinanza impugnata e, con essa, gli effetti del provvedimento gravato in prime cure sino alla prossima camera di consiglio".

E' quanto si legge nella comunicazione del Consiglio di Stato al quale il Corpo Guardie di Città si era appellato in seguito alla bocciatura del ricorso presentato al Tar contro la sospensione della licenza per un mese decisa dal prefetto, a causa delle irregolarità riscontrate nelle licenze di alcune guardie dell'istituto di vigilanza privata.

"Pertanto il Corpo Guardie di Città - sottolineano dall'istituto - ritiene nuovamente opportuno evidenziare ai propri clienti che può continuare a prestare tutti i servizi autorizzati dalla Licenza Prefettizia impiegando le proprie guardie giurate, dotate di regolari titoli di polizia in corso di validità, ed assicurando tutte le prestazioni contrattualizzate 24 ore su 24 nei territori autorizzati delle Province di Pisa e di Lucca. Sarà premura della stessa S.r.l. Corpo Guardie di Città continuare ad effettuare tutte le dovute comunicazioni alla propria clientela in ordine alla continuità e regolarità dei servizi".

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