Cronaca

"Vogliamo essere ascoltati": i comitati di quartiere chiedono una consulta

Il Coordinamento dei Comitati cittadini lamenta un deficit di dialogo con l'amministrazione, a seguito dell'approvazione del Regolamento di Polizia urbana

Torna a farsi sentire il Coordinamento dei Comitati cittadini sul tema del Regolamento di Polizia urbana. Del coordinamento di cui fanno parte Santa Maria, Mezzogiorno, La Cittadella, Porta a Mare/Il Muretto, I Passi. Il gruppo aveva già manifestato i propri dubbi sulle previsioni della nuova normativa, denunciando anche una chiusura al dialogo da parte dell'amministrazione. Le censura è che, seppure c'è apprezzamento per "un maggior rigore nella definizione e nella repressione degli illeciti amministrativi", in realtà rimangono quelle "promesse non mantenute" già denunciate in precedenza, cioè quelle previsioni utili a "prevenire pericoli o situazioni dannose".

L'elenco delle 'assenze' quindi riguarda "il progetto del poliziotto di quartiere e la copertura del servizio 24h su 24h (con introduzione del turno di notte) della polizia municipale", il baratto amministrativo, la previsione dei 'Patti di civile convivenza', oltre il nuovo richiamo alla cautela nella sperimentazione del taser. "Il Coordinamento - si legge nella nota - esprime la sua forte preoccupazione per la futura istituzione di forme partecipative dirette della popolazione sulle scelte amministrative. Il sindaco si è proposto prima il 'superamento' e poi la 'riorganizzazione' dei Ctp con nuovi organismi di partecipazione che prevedono un coinvolgimento diretto della popolazione dei quartieri. Siamo a oltre otto mesi dalle amministrative, siamo in attesa di conoscere le modalità con cui si vuol raggiungere questo obiettivo".

L'aspetto della partecipazione sta particolarmente a cuore ai comitati, per questo propongono che "nelle more della costituzione dei nuovi Ctp, il Coordinamento propone la creazione di una 'Consulta dei comitati di quartiere cittadini', nell'ambito della 'partecipazione istituzionale' prevista dall'art. 51 dello Statuto del Comune di Pisa, con i poteri e le competenze attribuiti ad analoghi organismi, per rendere effettivo il confronto con l'amministrazione. Il Coordinamento ribadisce che i cittadini residenti ed elettori del centro, delle periferie e del litorale hanno necessità di una maggiore considerazione ed attenzione alle loro esigenze e proposte e devono essere urgentemente consultati evitando decisioni a senso unico".

Nel frattempo i comitati fanno sapere che convocheranno i residenti per intraprendere tutti i percorsi istituzionali possibili previsti dallo Statuto comunale, con il coinvolgimento anche di tutti i gruppi politicipresenti in Consiglio comunale e per decidere le forme di mobilitazione ritenute opportune.

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