Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Coronavirus, le palestre GimFive in protesta: anche a Pontedera struttura aperta il 15 gennaio

Venerdì 15 gennaio a partire dalle 6 di mattina anche la palestra di Pontedera aderirà alla protesta pacifica. Il responsabile Federico Milieni spiega: "La sicurezza sarà totale. Apriamo per i clienti e per la nostra sopravvivenza"

(foto pagina Facebook Palestra GimFive)

Corre forte la protesta tra i commercianti e i piccoli imprenditori a poche ore dall'ufficializzazione del Dpcm che dal prossimo 16 gennaio regolerà la nostra vita quotidiana. L'emergenza Coronavirus non accenna a calare di intensità, e con essa anche le restrizioni e le limitazioni nella vita lavorativa e durante il tempo libero. Due binari che si intrecciano quando si parla delle palestre, uno dei luoghi finiti fin da subito nell'occhio del ciclone delle chiusure e delle norme stringenti per lo svolgimento dell'attività fisica in sicurezza.

Dallo scorso ottobre queste attività commerciali sono chiuse, con il risultato che i gestori e i collaboratori che vi prestano servizio devono fronteggiare una profonda crisi economica, mentre i frequentatori e gli appassionati sono costretti a svolgere la loro attività sportiva all'aria aperta o nel chiuso delle loro abitazioni. Alcuni imprenditori del settore hanno lanciato un forte grido di protesta negli ultimi giorni, aprendo un fronte di disobbedienza pacifica contraria alle disposizioni governative. E' il caso del circuito di palestre GimFive, che lo scorso lunedì 11 gennaio ha riaperto la struttura di Modena.

"E' stato un gesto dimostrativo, propedeutico all'iniziativa che coinvolgerà tutte le nostre palestre venerdì 15 gennaio" spiega Federico Milieni, uno dei responsabili del circuito. GimFive è presente in tre regioni, tra cui la Toscana, ha 12 sedi (una a Pontedera) e conta sul lavoro di 90 collaboratori. "A ogni collaboratore corrisponde una famiglia - continua Milieni - come si può fare finta di niente di fronte a una crisi economica e sociale come quella provocata dalle scelte scellerate del Governo?".

Venerdì 15 gennaio, a partire dalle 6 del mattino, tutte e 12 le sedi di GimFive riapriranno i battenti e metteranno a disposizione le loro attrezzature ai clienti tesserati. "Un modo per protestare pacificamente contro le vessazioni continue e ingiustificate della politica e del Cts" afferma Federico Milieni. "Sentiamo il dovere di riaprire le porte delle nostre strutture per due ordini di motivi - continua - il primo è per la provata incosistenza del pericolo di contagio all'interno delle palestre. Lo evidenziano le statistiche: se operatori e consumatori rispettano alla lettera il regolamento, la palestra è un posto sicuro tanto quanto il supermercato".

Il secondo motivo che ha spinto i vertici di GimFive a proporre la giornata di protesta è "l'estrema necessità di lavorare per sopravvivere. I ristori e la cassa integrazione sono semplici specchietti per le allodole. La realtà è che abbiamo ricevuto dallo Stato soltanto briciole, inutili per garantire una retribuzione dignitosa ai nostri dipendenti e affrontare le spese". Federico Milieni spiega anche che "l'iniziativa ha già riscontrato un vastissimo supporto da parte dei clienti e di molte persone che non sono tesserate, ma che hanno compreso le nostre motivazioni. Questo ci dà ancora più convinzione nell'affrontare con entusiasmo la giornata di venerdì".

E a tutti quelli che rimangono scettici sulla legalità del gesto, Milieni risponde: "Oltre alla sicurezza sul piano sanitario, c'è anche la certezza di non incappare in alcun problema con la legge. Quanto avvenuto lunedì 11 gennaio con la riapertura della nostra palestra di Modena ne è la dimostrazione: le Forze dell'ordine sono intervenute per verbalizzare al titolare della struttura una sanzione amministrativa, ma non è stata elevata alcuna multa ai clienti presenti nella palestra, così come nessuno è stato denunciato".

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