rotate-mobile
Cronaca Porta a Mare

Navicelli: dalla moria dei pesci alla desertificazione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La moria nel Canale dei Navicelli continua e sicuramente non è la cosa più preoccupante, fa parte della selezione, certo non naturale in questo caso specifico e ricorrente.

Sversamenti industriali, acque radioattive, che sono pur nei limiti di legge (formuletta umoristica, peccato però che il loro umorismo diventa cosa tragica per noi), avranno una conseguenza devastante sui i pesci che riescono a sopravvivere assorbendo nelle proprie carni sostanze chimiche, radioattive,metalli pesanti ed altro.

Se il Canale dei Navicelli è un canale notevolmente chiuso e lo resterà, anche nel caso si faccia l'inutile apertura che lo collegherà all'Arno, tuttavia pesci e acqua affluiscono sulla costa con il loro carico di sostanze chimiche e radioattive.

Quale impatto ha ed avrà sulla flora e fauna del canale stesso e sulla costa pisana/livornese e della Versilia?

Per i retoni posti sullo Scolmatore e per le canne dei pescatori disseminati lungo la costa, quali caratteristiche avranno i pesci,diventeranno a rilascio ritardato ?

Quale danno nutrizionale causeranno i pesci portandosi dentro le proprie carni le sostanze sopra indicate, pesci cresciuti all'interno di un "vivaio" di questo genere? Quanto tempo ci impiegheranno i tumori, le leucemie e tutte le altre patologie legate all'inquinamento, per manifestarsi nei consumatori?

I canottieri che si allenano nel Canale testimoniano di aver notato una maggiore moria e un comportamento anomalo nei pesci perchè saltano nell'acqua con molta più frequenza rispetto al passato.

Osservando l'acqua si notano dei colori talmente forti che variano dal nero, al verde smeraldo; una compattezza e una densità dell'acqua che da l'impressione di poterla tagliare con il coltello, soprattutto nel tratto di via di Viaccia fino alla darsena.

Le famigliole di anatre che sostavano sugli alberi di via di Viaccia sono sparite, insieme ad altri uccelli che normalmente erano presenti in questo periodo. I pescatori che "coltivavano"le esche per la pesca lungo le sponde del Canale anche quelli hanno preso il volo.

Siamo sicuri !l Anche in questa occasione le "AUTORITA' COMPETENTI" agiranno con la massima ed abituale solerzia e prontezza .

Come da titolo di un volantino distribuito in occasione della gara di canottaggio organizzato dalla Navicelli spa :DALLA TERRA DI FUOCO ALL'ACQUA DI FUOCO L'INCENDIO CONTINUA. E OGGI AGGIUNGIAMO LA DESERTIFICAZIONE AVANZA.

Facebook: comitato per portammare, e-mail: comitatodiquartiereportaamare@gmail.com

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Navicelli: dalla moria dei pesci alla desertificazione

PisaToday è in caricamento