Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Alluvione, danni alla Canottieri San Miniato: "Abbiamo provato ad intervenire, ma rischiavamo la vita"

Si parla di migliaia di euro di danni causati dall'esondazione del lago di Roffia. La società sanminiatese comunque non si abbatte: guarda avanti con fiducia e spera in un intervento immediato al bacino

“Abbiamo circa 80mila euro di danni, tra imbarcazioni, pontili, hangar e perdite varie. Un disastro non solo per la Canottieri, ma anche per tutto il canottaggio toscano: Roffia è l’unico campo di gara in Toscana utlizzabile per svolgere le gare regionali in calendario, e la prima, in programma il 9 marzo, salta sicuramente a settembre”.
Il grido d’allarme, tre giorni dopo l’alluvione che ha fatto esondare il lago di Roffia, è del presidente della Canottieri San Miniato, Enzo Ademollo, che da 20 anni stava impegnando tutto sé stesso perché quel bacino diventasse un punto di riferimento per il canottaggio in Toscana e anche in Italia. Quella stessa acqua ora gli ha distrutto tutto, bisogna ricominciare da capo.

“Io e un collaboratore della Canottieri - racconta affranto Ademollo - abbiamo provato a mettere in salvo qualcosa, ma ci siamo subito resi conto che non solo non saremmo riusciti a salvar nulla, ma che rischiavamo anche per le nostre stesse vite, tant’è che le autorità accorse sul posto ci hanno immediatamente intimato di lasciare la zona, altrimenti adesso oltre a contare i danni staremmo anche a parlare di morti e dispersi”.
“In un’ora e mezzo - continua il presidente del club remiero giallorosso - il lago si è gonfiato fino a superare gli argini e invadere il territorio circostante. Abbiamo potuto solo assistere inermi alla furia dell’acqua che distruggeva tutto”. I danni, tanti: “Circa 80 mila euro di materiali, abbiamo barche sfondate, pontili sradicati, un intero hangar da ricostruire, abbiamo perso remi, i dragon boat, assi dei pontili, i motori dei catamarani per seguire gli allenamenti sono finiti sott’acqua e difficilmente potranno essere rimessi in funzione… Un disastro”.

Le istituzioni si sono subito mobilitate, sul posto ha fatto visita anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha dichiarato come i lavori di messa in sicurezza del lago, allargamento incluso, dovranno essere finiti: “Nel male qualcosa di buono c’è stato, la Regione ha dimostrato tutto l’interesse perché i lavori, quando ricominceranno, finiscano al più presto. Saranno scongiurati rischi che si possa ripetere una simile sciagura e Roffia potrà anche diventare un campo di gara importante a livello nazionale”.



Ci vorranno molti soldi, da subito: “La Regione - spiega Ademollo - ha stanziato 2 milioni di euro per l’immediata emergenza. Se avanzerà qualcosa, magari potrà subito essere versato in questi lavori. Intanto abbiamo avviato un tavolo tecnico, da me coordinato, con il Comune e le varie istituzioni politiche e sportive, per iniziare a pensare al futuro”.
Il futuro del lago di Roffia, a fianco del quale corre parallelo quello della Canottieri San Miniato: “Tanti, in Toscana e da tutta Italia, si sono fatti vivi con noi dimostrando grande solidarietà e offrendo aiuto, e questa per noi è una cosa importante”.
La San Miniato vuole continuare il suo 2014 da protagonista, forte dei primi risultati importanti a livello nazionale già ottenuti a gennaio ai Campionati Italiani Indoor e nella tappa pisana di Coppa Italia: “Si lavora in palestra per ora, ed è già un miracolo che ci sia ancora quella visto che l’acqua è arrivata a poche decine di centimetri dalla struttura che la ospita. Attrezzi e remoergometro, dobbiamo andare avanti così e andiamo avanti così. Quest’anno si celebra il ventennale della Canottieri, a primavera faremo una grande festa, dobbiamo celebrare il traguardo e non sarà questo dramma a fermarci”.
 

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