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"Il settore della ristorazione è al collasso": l'appello di Cna Pisa

Daniele Fagiolini, responsabile Horeca di Cna Pisa, lancia l'allarme: "I ristoratori hanno bisogno di tornare a lavorare. Sbloccare il servizio da asporto e cancellare le tasse comunali per il 2020"

Quali saranno le condizioni imposte dalle istituzioni per la ripartenza? Quando avverrà questa ripresa delle attività? Quando i titolari, gli chef, i camerieri e i barman potranno tornare nei loro locali per lavorare? Sono gli interrogativi che ormai da settimane gli operatori del settore della ristorazione e alberghiero rivolgono a chi gestisce l'emergenza Coronavirus. A farsi portavoce delle istanze degli imprenditori iscritti alla Cna Pisa è Daniele Fagiolini, responsabile del settore Horeca e titolare dell'Antico Ristoro delle Colombaie a San Mniato. Il ristoratore spiega che "da tempo ci stiamo chiedendo come potremo posizionare all'interno del locale i tavoli e soprattutto quanti coperti potremo realizzare". 

"Sicuramente una grande opportunità sarà data dall'utilizzo di spazi all'aperto - afferma il responsabile di Cna Pisa - quindi ci aspettiamo che da parte dei comuni, soprattutto nelle località turistiche, ci siano segnali forti in questa direzione: azzerare o abbattere i costi di Cosap e Tosap almeno per questa stagione e semplificare il più possibile l'utilizzo di suolo pubblico". Stare all'aperto molto probabilmente sarà molto più sicuro rispetto all'interno dei locali, "e dove è possibile si deve incentivare questa possibilità". "Anche noi ristoratori dovremo ripensare l'utilizzo degli spazi disponibili - prosegue Fagiolini - proprio per essere più coerenti con questa situazione durerà almeno fino a tutto il 2020 ed anche oltre. Ma occorre avere le nuove regole subito, perché le incertezze sono già troppe".

Daniele Fagiolini prosegue, sottolineando che "si dovrà abituare lo staff ad utilizzare dispositivi come mascherine, guanti e prodotti igienizzanti". Nell'immediato il ristoratore di San Miniato si augura che venga sbloccato il servizio da asporto, "perché attualmente non comporta rischi e interromperebbe il blocco completo delle attività. L'emergenza, dopo aver perso gli incassi di Pasqua, 25 aprile, 1° maggio e degli eventi come matrimoni e comunioni, è completa" afferma Fagiolini. "L'appello a gran voce dei ristoratori - conclude il responsabile Cna Pisa - è rivolto alle nostre amministrazioni comunali: auspichiamo la cancellazione immediata delle tasse comunali quali TARI, IMU, affissione, occupazione del suolo pubblico. E soprattutto là dove è possibile chiediamo la concessione gratuita o a condizioni più favorevoli del suolo pubblico. Rivedere tutte le tasse comunali secondo la nuova ripartizione di spazi per ricalcolare al ribasso le tasse che gravano sulle superfici delle attività produttive è un primo, fondamentale passo per garantire la ripresa del settore della ristorazione".

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