Cronaca

Il sistema sanitario italiano è a rischio collasso

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il Sistema Sanitario Italiano a rischio collasso, sono queste le conclusioni più significative  emerse dalla Tavola Rotonda sul “Federalismo in Sanità”,  svoltasi oggi al Palacongressi di Pisa, nel corso del 33° Congresso della SICT presieduta dal prof. Alfredo Mussi.

Al giornalista Emilio Carelli,  già direttore e fondatore del TGSky,  il  compito porre a confronto le  relazioni dei rappresentanti dei Servizi Sanitari Regionali di Lombardia, Toscana, Veneto ed Umbria, ovvero le uniche regioni “virtuose”, unitamente all’Emilia Romagna,  che al momento sembrano avere meno preoccupazioni.

"Solida e robusta". Così ha definito la Sanità in Toscana il neo assessore regionale Luigi Marroni -  "E' questo  il frutto di anni di lavoro sul piano organizzativo, clinico, dell'eccellenza dei risultati, sulla base di un moderno concetto di rete e di strategia mirata."

C'è invece molta preoccupazione a livello nazionale, secondo l'on. Paolo Fontanelli,  responsabile del settore sanità del PD.  "Siamo ad un passaggio difficilissimo per il modo con cui il Governo affronta la crisi.-dice Fontanelli -  si rischia di far saltare un sistema sanitario fortemente stressato. Occorre invece dare ai cittadini la garanzia dei livelli minimi d'assistenza, limitando l’introduzione dei ticket  che di fatto vanno a favorire   la Sanità privata".

Un messaggio forte e chiaro per il Governo Monti, quello inviato da questi  “comprovati- esperti”  in politiche sanitare.  “Si alla razionalizzazione delle spese, ma no categorico ad ulteriori tagli e  costi a carico dei cittadini!”. 

 

 

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