Cronaca San Miniato

Incendio alla Mazzoni Ferro di Empoli, il sindaco di San Miniato: "Non uscite di casa"

Il provvedimento, in seguito al rogo che ha distrutto un capannone contenente rottami di ferro, è stato emanato per motivi precauzionali. Alcune zone del comune sanminiatese potrebbero essere interessate da un'eventuale ricaduta di polveri

Il grave incendio che ha colpito nella notte l'azienda Mazzoni Ferro di via di Castelluccio a Empoli ha ripercussioni anche in provincia di Pisa ed in particolare nel vicino Comune di San Miniato. Il sindaco Vittorio Gabbanini, così come quello di Empoli, su richiesta dell’Asl 11, ha dato indicazione al Comando Polizia Municipale di informare le popolazioni delle frazioni di Isola, Ponte a Elsa e La Scala, interessate da un’eventuale ricaduta di polveri provocate dai fumi del rogo, di “restare all’interno delle abitazioni con porte e finestre chiuse e di non consumare prodotti freschi degli orti di quella zona fino a nuova comunicazione”.

Tutto ciò per motivi puramente precauzionali, in considerazione del fatto che il fuoco non è ancora del tutto estinto nel sito interessato dall’incendio.

La ditta svolge attività di recupero e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non; le principali tipologie di rifiuti trattati sono costituiti da veicoli fuoriuso, rottami metallici ferrosi e non, imballaggi di vari natura e materiali assorbenti (es: filtri). La combustione ha interessato il fabbricato di recente costruzione di quasi 3300 mq che conteneva cumuli di rifiuti stimati in circa 300 tonnellate e composti in prevalenza da: bombolette spray, solventi, plastica, pitture e vernici di scarto, rifiuti ferrosi e non, fanghi derivanti da lavorazioni. L'incendio è scoppiato intorno alle 4 di notte. Gli abitanti della zona hanno udito un forte scoppio, poi si è alzata la colonna di fumo visibile a qualche chilometro di distanza. Il fuoco ha deteriorato la copertura del capannone formata da pannelli isolanti a strati di poliuretano sormontati da pannelli fotovoltaici. Non erano presenti coperture in amianto. Data la notevole dimensione dell'incendio i Vigili del Fuoco hanno utilizzato anche l'acqua disponibile nei serbatoi interrati della ditta (circa 80.000 litri). Non sono state individuate le cause di innesco ed i Vigili del Fuoco continuano a seguire le operazioni di spengimento dell'incendio.

Sul posto anche i tecnici di Arpat per verificare eventuali ripercussioni ambientali. I tecnici intervenuti hanno dato indicazione ai Vigili del Fuoco di contenere il più possibile le acque di spegnimento, evitando la loro dispersione sul suolo. Per quanto verificato nel corso dei sopralluoghi effettuati dagli operatori Arpat, i fumi sviluppati dall'incendio si alzavano per alcune decine di metri disperdendosi in base alla direzione dei venti, che è risultata variabile nell'arco di tempo degli accertamenti. Da qui la decisione dei sindaci di Empoli e San Miniato che hanno ordinato ai cittadini di restare all'interno delle abitazioni.

Le operazioni di spegnimento potrebbero protrarsi per tutta la giornata o oltre. Arpat seguirà l'evolversi della situazione, riservandosi ulteriori accertamenti una volta domato l'incendio.

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