Incidenti stradali

Morto in sella allo scooter: il Milan era la sua più grande passione

Il 17enne Jocelyn Toninelli era un appassionato di calcio e soprattutto dei colori rossoneri: i funerali si svolgeranno domani alle 17. Da chiarire le cause dell'incidente ed eventuali responsabilità

Ponte alla Navetta

Aveva fretta di arrivare a scuola, all'Istituto Tecnico Industriale "Marconi" di Pontedera, per sostenere gli esami di riparazione in vista dell'inizio del prossimo anno scolastico, non sapendo che in realtà gli esami non avrebbe potuto sostenerli a causa dello sciopero degli insegnanti della scuola superiore. Un destino ancora più tragico quello di Jocelyn Toninelli, il 17enne di Montecalvoli (comune di Santa Maria a Monte, che ieri mattina è morto in sella al suo scooter, uno Zip Piaggio, finito contro un rimorchio parcheggiato in un tratto di strada chiuso al transito.

Jocelyn però ha voluto passare proprio di lì, sul vecchio Ponte alla Navetta, sulla 439, chiusa dopo l'apertura della nuova circonvallazione. Una scorciatoia che purtroppo è costata la vita al ragazzo, tifosissimo del Milan e militante nella squadra del paese, l'Atletico Montecalvoli, che proprio domani avrebbe dovuto disputare un'amichevole contro il San Miniato Basso, annullata dopo la tragedia. Amava così tanto i colori rossoneri che nelle informazioni personali sulla sua pagina Facebook aveva inserito Associazione Calcio Milan come datore di lavoro.

Tanti ricordi nelle menti degli amici che ricordano il sorriso sempre stampato in faccia, e poi quelle ultime parole sulla pagina Facebook, dove ha espresso tutta la gioia per aver superato l'esame di italiano. Ieri avrebbe dovuto sostenere l'esame di matematica, e quel "Adesso martedì devi spaccare tutto", scritto sulla sua bacheca da un'amica, resta sospeso nel vuoto, vuoto come il banco che Jo non riempirà il prossimo anno scolastico.

I funerali del giovane, che lascia padre e madre, entrambi impiegati, e il fratello maggiore Luca, 24 anni, disegnatore fumettista, si svolgeranno domani alle 17 presso la Chiesa dei Santi Iacopo e Giorgio di Montecalvoli, mentre oggi sarà allestita la camera ardente presso la Misericordia del paese.

Non è chiaro come il ragazzo possa essere finito contro il rimorchio, che era servito per i lavori di costruzione di un collettore pozzi al Ponte alla Navetta: il ragazzo potrebbe avere sbandato oppure essersi semplicemente distratto.
Da capire poi se effettivamente il mezzo poteva essere lasciato su quel tratto di strada: gli atti saranno inviati alla Procura della Repubblica di Pisa che stabilirà eventuali responsabilità sull'accaduto.

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