Neonato morto nel tamponamento, l'esperto: "Omicidio stradale o omicidio colposo"

Il presidente dell'Osservatorio Nazionale Vittime Omicidi Stradali analizza la vicenda e i possibili scenari che potrebbero aprirsi in seguito alle indagini

Omicidio stradale o omicidio colposo. Sono i due scenari possibili per la morte del neonato avvenuta domenica in un incidente stradale a Cisanello. Il piccolo, che viaggiava sull'ovetto sul sedile del passeggero, sarebbe stato schiacciato dall'airbag.
Ad intervenire sulla drammatica vicenda è l'avvocato Piergiorgio Assumma, presidente dell'Osservatorio Nazionale Vittime Omicidi Stradali.

"La vicenda del bimbo di due mesi al momento può risultare controversa - sottolinea Assumma - gli scenari che si profilano possono essere di due tipi: omicidio stradale o omicidio colposo. Questo sarà determinato solo ed esclusivamente, solo dopo la ricostruzione della dinamica e l'accertamento, in merito all'esplosione dell'airbag e al posizionamento del seggiolino, nonché se il seggiolino rispettava le prescrizioni proprie del codice della strada (adeguatezza al peso, omologazione e giusto posizionamento). Il piccolo viaggiava nell'auto dei familiari coinvolta in un tamponamento, con almeno tre vetture. Ora, se venisse accertato che la posizione e la qualità del seggiolino erano contrarie alle prescrizioni del codice della strada, potrebbe profilarsi l'ipotesi di omicidio stradale".

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"Infatti - spiega l'avvocato - il primo comma della fattispecie di omicidio stradale recita: 'Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni'. La norma che prescrive, insieme ad altre di raccordo normativo, l'uso adeguato e funzionale del seggiolino è l'articolo 172 Codice della Strada. Qualora, invece, si dovesse accertare che si è trattato di un malfunzionamento al momento dello scoppio, lo scenario potrebbe cambiare profilandosi un omicidio colposo e non più un omicidio stradale. Secondo una prima ricostruzione, a determinare le gravi ferite sarebbe stato lo scoppio dell'airbag esploso nell'urto. Il piccolo era nell'ovetto messo sul sedile del passeggero anteriore ed è stato investito dalla deflagrazione".
"Resta, però, percorribile ogni ipotesi di contestazione - conclude il presidente - che si profilerà solo dopo la ricostruzione dell'evento. La linea di discrimine sarà capire se la determinazione dell'evento è strettamente collegabile al sinistro stradale o se lo scoppio dell'airbag ha determinato, per se stesso, l'evento ed è quindi stato sufficiente a determinare la morte del bimbo".

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