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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Convegno, Torre arancione e intitolazione di una via a Artemisia Gentileschi

Proseguono gli appuntamenti a Pisa per la Giornata contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre è la Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Il Comune di Pisa ha celebrato la ricorrenza con una serie di iniziative che hanno preso il via nei giorni scorsi e che proseguiranno fino alla fine del mese.

Molti anche gli appuntamenti in programma per oggi, 25 novembre. La Giornata è iniziata con l’esposizione da Palazzo Gambacorti dello striscione 'No alla violenza sulle donne' ed è poi proseguita con l’alzabandiera su Ponte di Mezzo, sul quale è stata issata la bandiera arancione, colore ufficiale della giornata. Le celebrazioni sono continuate nell’area Ex Vacis dove è stata inaugurata una via ad Artemisia Gentileschi, pittrice di scuola caravaggesca del XVII secolo.

La cerimonia si è quindi spostata nell’atrio di Palazzo Gambacorti dove, dopo il saluto alle dipendenti comunali, si è svolto il convegno 'Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne', organizzato da Comune di Pisa, Questura di Pisa e quotidiano 'La Nazione' di Pisa, alla presenza di Raffaella Bonsangue, assessore alle Pari Opportunità, Maria Luisa D'Alessandro, Prefetto di Pisa, Gaetano Bonaccorso, Questore di Pisa, Alessandro Crini, Procuratore della Repubblica di Pisa, Massimo Santini, Direttore U.O Medicina Urgenza e Pronto Soccorso, Giovanna Zitiello, Coordinatrice della Casa della Donna, Virgilio Russo, Dirigente Questura di Pisa, Silvia Silvestri, Presidente Consiglio Cittadino per le Pari Opportunità e Agnese Pini, Direttrice del quotidiano La Nazione. All’iniziativa ha partecipato una rappresentanza studentesca di alcuni istituti superiori di Pisa, tra cui l’Istituto alberghiero Matteotti e l’ITC Pacinotti, mentre altre classi hanno seguito il convegno in collegamento da remoto.

«Il tema della Giornata internazionale contro la violenza sulla donne - ha detto Bonsangue - è purtroppo un tema sempre attuale, che ritorna spesso nelle notizie di cronaca. Si tratta a mio avviso di un fenomeno che consegue ad un problema culturale. I dati sono poco confortanti, anche perché vedono coinvolte le giovani generazioni. Una delle chiavi di lettura e una modalità di impegno da parte delle istituzioni e della società per limitare l’odioso fenomeno della violenza di genere, ritengo che sia quello che plasticamente è rappresentato qui oggi, con la presenza di tutte le istituzioni e dei ragazzi delle scuole riuniti insieme".

"Non è un caso - ha proseguito la vicesindaco - che per questa giornata abbiamo scelto come simbolo Artermisia Gentileschi, una donna del XVII° secolo che ha avuto il coraggio di denunciare le violenze subite. Una donna, dotata di grandi capacità e talento artistico, che non arretrò mai nella volontà di ricevere giustizia e, alla fine, riuscì a far condannare il suo violentatore. Artemisia rappresenta dunque un simbolo e un modello di grande determinazione a cui le donne devono guardare. Ma credo che si debba anche pensare alla creazione di una rete relazionale che consenta alle donne di avere un supporto successivo nel percorso di denuncia".

All’intitolazione di una via ad Artemisia Gentileschi è intervenuto anche Alessandro Gennai, presidente del Consiglio Comunale: "Questa intitolazione colma un vuoto che non era più tollerabile. Un omaggio ad una grande artista e una figura fondamentale contro la violenza sulle donne, ma anche un monito rivolto soprattutto alle nuove generazioni, che insegna che nella vita il coraggio e la passione sono sempre premiate".

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