Cronaca

Lavoratori 'indesiderati' licenziati in Avr: "Siano reintegrati, il Comune intervenga"

Cobas Lavoro Privato e Diritti in Comune espongono il caso, chiedendo che l'amministrazione agisca nei confronti dell'azienda che presta servizi pubblici

Una passata protesta dei Cobas per Avr

I Cobas Lavoro Privato di Pisa tornano a denunciare la situazione presso Avr, multiservizi per il Comune di Pisa, dove è stato licenziato un altro lavoratore delegato sindacale Cgil. Il conto, secondo il sindacato, arriva a "un lavoratore delle categorie protette e due Rsu", con episodi come "far 'spiare' i dipendenti da un’agenzia di investigazione privata. Sono atti gravissimi - dicono i Cobas - che pensiamo l’azienda voglia continuare a utilizzare: temiamo che l’Avr abbia intenzione di non fermarsi con i provvedimenti intimidatori e lesivi dei diritti sindacali dei lavoratori, per continuare a colpire lavoratori e delegati. Sotto inchiesta per ragioni molto gravi, riteniamo che l’Amministrazione Comunale, ente appaltante dello spazzamento nella città e nel comune, debba fare la sua parte e subito. Non è la prima volta che affrontiamo il tema delle anomalie economiche e amministrative di questa azienda che ormai è gestita da un Commissario, mentre il Comune di Pisa non ha mai preso seriamente in considerazione i rischi e i danni che possono derivare per la città e per i lavoratori da questa situazione".

"Chiediamo - insiste il sindacato - un interessamento attivo da parte della Giunta e del Sindaco la cui assenza consente a questa azienda di licenziare, non pagare il dovuto a terzi, eludere il versamento del Tfr di alcuni lavoratori e lavoratrici: ricordiamo la responsabilità in solido dell’Ente appaltante verso la ditta in appalto. Esiste un percorso possibile che abbiamo già spiegato nelle Commissioni di Controllo e Garanzia, e non capiamo cosa manchi ancora per intervenire: il coraggio e la determinazione politica in difesa dei propri cittadini e dei lavoratori? E' necessario una totale inversione di direzione con la reinternalizzazione di tutti i dipendenti Avr in Geofor, come avvenuto per altri cantieri negli scorsi mesi. Ma in questo momento chiediamo innanzitutto che i lavoratori sottoposti a indagine e licenziati siano tutti, subito, reintegrati nei loro posti di lavoro e nel loro ruolo sindacale!".

"Siamo davanti ad una situazione scandalosa - attacca il gruppo consiliare Diritti in Comune - ad una arroganza padronale senza precedenti che mira a colpire in maniera scientifica alcune figure precise ritenute 'fastidiose'. Infatti dopo i due licenziamenti dei mesi scorsi, dei quali uno ha riguardato il rappresentante dell'Usb nella Rsu, arriva questo altro colpo basso da parte di una società sempre più dissestata dal punto di vista finanziario e travolta da una importante e pesante inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica antimafia di Reggio Calabria. E' ora di dire basta. Avr deve subire procedere al reintegro immediato dei 3 licenziati e togliere il disturbo. Il Comune di Pisa non può più far finta di nulla e girarsi dall'altra parte a fronte di una simile condotta da parte di Avr che da tempo è gravemente mancante rispetto ai suoi doveri nei confronti dei lavoratori. Il Comune ha, infatti, una responsabilità in solido, oltre che etica e politica, per la condotta dell'Avr, e delle ditte in appalti in generale, che non può essere dimenticata. Ribadiamo ancora una volta quanto richiediamo da tempo: il ritiro degli appalti ad Avr e la reinternalizzazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici".

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