San Miniato: riprendono i lavori a Roffia ma si attende il deflusso delle acque

Gli operai delle imprese specializzate hanno già circoscritto la breccia nel setto arginale che l’Arno ha creato collegandosi al lago e che non sarà richiusa fino a quando non saranno completati i lavori di consolidamento

Al bacino di Roffia, a San Miniato, i lavori di consolidamento dell'argine, messo a dura prova dalla piena dello scorso 31 gennaio, sono ripresi stamani mattina.

Al momento è stata completata la sistemazione delle palancole (componenti metallici strutturali infissi nel terreno) ma per dare seguito ai movimenti terra si attende il deflusso delle acque che sarà completo giovedì, visto che le opere di cantiere interessano il consolidamento della sponda sud-ovest e la successiva ricostruzione dell’argine di divisione tra Arno e bacino.

. Nel frattempo è stato gestito anche il rio Arnino mantenendo vuoto il nuovo tracciato del rio, a scopo precauzionale, in vista della prevedibile lunga chiusura delle cateratte sull’Arno e delle locali intense piogge, posizionando pertanto una idrovora alla cateratta dell’attuale rio. Circa 150 le persone impegnate coordinate dal Settore Lavori Pubblici che lavorano incessantemente dal 1 febbraio.

Durante tutta la notte è stato attivo il Centro Operativo Comunale per monitorare l’evolversi della situazione in attesa dell’ondata di piena e con numero per le emergenze e segnalazioni attivo h24.
Il C.O.C. è stato riunito più volte dal sindaco Vittorio Gabbanini e dal vicesindaco Chiara Rossi per far fronte all’emergenza meteo di elevata criticità e che ha previsto il presidio costante di cateratte, idrovore e del livello delle acque della cassa d’espansione. Le operazioni di monitoraggio sono andate avanti interrottamente anche per poter prendere decisioni come quella di non chiudere le scuole. 

Durante la giornata di ieri non sono stati registrati problemi alla viabilità causati da frane, controllati anche i corsi minori che hanno raggiunto, in alcuni casi, il livello di guardia.
Proprio ieri la visita del Capo del Dipartimento di Protezione Civile, prefetto Franco Gabrielli che, accompagnato dal prefetto di Pisa Francesco Tagliente, ha fatto un sopralluogo nelle aree di cantiere del bacino di Roffia dopo l’incontro con i sindaci del territorio dichiarando che entro la fine della settimana porterà in Consiglio dei Ministri la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza per la Toscana.
“Per eliminare il pericolo incombente - ha detto il sindaco - si è reso necessario fin da subito provvedere ad un immefranco gabrielli san miniato-2diato e pronto intervento. Al tempo stesso e con somma urgenza devono riprendere anche i lavori della cassa di espansione. Questo perché il raggiungimento della sicurezza idraulica dell’area dipende dal completamento e funzionamento della cassa di espansione. La tempestività delle decisioni prese e la piena sinergia con enti, imprese, cittadini, associazioni e i componenti del C.O.C, hanno permesso di gestire l’emergenza e mi preme ringraziare tutti coloro che si sono adoperati dando il massimo”.

Del coordinamento fanno parte il Comune con il Settore Lavori Pubblici, la Protezione Civile, la Misericordia, la Vab, la Croce Rossa Italiana di Ponte a Egola, i Vigili del fuoco volontari di San Miniato e la Polizia Municipale.

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