Cronaca

Maltempo: la piena del Serchio passa, esondazioni a San Miniato

Alle ore 11,30 il picco di piena del fiume è transitato dalla zona di Vecchiano senza causare problemi. Riaperto il ponte di Ripafratta. Disagi nella zona di San Miniato. Esondazioni anche a Casciana Terme e Lari

La situazione a Casciana Terme (foto Tobia Cionini)

Il picco di piena del Serchio è transitato a Vecchiano alle 11.30 circa. La portata registrata al Centro Funzionale della Regione Toscana è stata di 1460 metri cubi al secondo a Vecchiano. L'idrometro ha registrato l'altezza del fiume a 9 metri e 11 cm. La situazione è dunque per il momento sotto controllo e il ponte di Ripafratta, chiuso in mattinata in via precauzionale, è stato riaperto di comune accordo dai sindaci di San Giuliano Terme e Vecchiano.
Questa mattina sono state anche evacuate una trentina di famiglie ad Avane e a Ripafratta, proprio a causa della piena del Serchio.

Il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli, preparatosi all’allerta da domenica, ha dispiegato quasi tutte le forze in campo e agli operai, al lavoro da domenica e per tutta la notte, si sono aggiunti quasi tutti i tecnici (5 ingegneri e 5 geometri) quando alle 5,00 il Consorzio ha aperto ufficialmente la sala operativa per il coordinamento dell'emergenza.
Quaranta millimetri d’acqua, fanno sapere dal Consorzio, sono caduti nella zona di Vecchiano. Sul posto due squadre di operai e tecnici sono intervenute sul fosso di Nodica e sul canale Bartalini, gli unici ad aver dato qualche disagio, allagando alcune strade. Il problema per fortuna è rientrato in meno di un’ora e al momento non si registrano danni.
Grazie all’attiva collaborazione fra Comune di Vecchiano e Consorzio, l’acqua che a un certo punto ha minacciato la zona industriale, con l’apertura delle cateratte ha cominciato a defluire regolarmente. Disagi, ma nessun problema da registrare nei centri abitati.

"L’attenzione - si legge ancora in una nota del Consorzio di bonifica - però si è presto spostata sul fiume Serchio che ha registrato una piena importante ingrossato dalle violente piogge cadute in Garfagnana. Alle 3,30 di domenica notte sono state chiuse le paratoie del nodo idraulico di Avane e Filettole, in modo che l’acqua del fiume, più alta delle frazioni, non rientrasse verso gli abitati. A quel punto i territori di Avane e Filettole sono stati drenati continuamente mettendo in funzione gli impianti idrovori".
Il Comune ha disposto l’allontanamento delle persone dalle case che si trovano dentro a tutta la golena del fiume e il Consorzio ha inviato 200 ballini di sabbia da collocare a protezione di quegli abitati, ballini che il Comune ha distribuito alle abitazioni di Migliarino, Nodica e Avane.
Il Serchio è tornato a fare paura, ma questa piena, benché importante è rimasta circa due metri sotto l’evento del dicembre 2009 e il fiume è sempre rimasto dentro la golena.

SAN MINIATO. Rimangono criticità a San Miniato dove i pluviometri hanno segnato 43 mm in sei ore (87 mm in sei ore a Fornacino). Proprio a San Miniato si sono registrate esondazioni di alcuni corsi d’acqua minori: Rio Carriola (dove il Consorzio di Bonifica Val d'Era ha sistemato alcuni sacchini di contenimento), Rio Dogaia, Rio Daino, Rio Enzi, Botro di Bucciano e Rio Enzino, dove si registrano alcune abitazioni temporaneamente isolate.
Alcune esondazioni anche a Casciana Terme e Lari per il Botro della Muraiola.

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