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Cronaca

Doppi turni e mezzi vecchi, l'Usb: "Servono più vigili del fuoco!"

Nel 2015 6.453 interventi con 5 squadre per la provincia di Pisa. Il sindacato chiede l'assunzione dei precari

Non solo le forze dell'ordine, ma anche i Vigili del Fuoco hanno problemi di organico. Lancia l'allarme l'Usb, che denuncia il ricorso a "turni doppi e richiami in servizio costanti" al fine di garantire un "minimo di livello di sicurezza per l'incolumità pubblica di cittadini e aziende".

Il sindacato mostra i dati per cui si è costretti a "far fronte a carenze croniche: ci sono solo 2 squadre, quando tutto va bene, nella sede di via Matteotti, la terza eventuale chiamata di soccorso resta in attesa. Due squadre che coprono non solo la città di Pisa ma anche il territorio a nord e a sud con i comuni di San Giuliano terme, Vecchiano, Calci, Fauglia, Orciano e Santa Luce; oltre ad una parte del comune di Cascina (fino a Navacchio) per un totale di 526 km quadrati e una popolazione di oltre 170mila abitanti. Non va meglio alle altre 3 squadre presenti ogni giorno in provincia che coprono il territorio a Cascina, Castelfranco e Saline di Volterra per una superficie totale di 1.918 km quadrati e un totale di 251mila abitanti".

Il conto è presto fatto: "Cinque squadre coprono quindi una popolazione di 421mila abitanti, con un rapporto VVF/abitanti di un vigile ogni 16.840 abitanti contro una media europea di 1/1000, con 6 aziende a Rischio Rilevante D.Lgs. 334/99 e un'azienda soggetta 'normativa Seveso' in provincia".

Eppure la necessità di intervento è alta: "Nel corso del 2015 - analizza l'Usb - il comando di Pisa ha effettuato 6.453 interventi, numerose emergenze territoriali legate al maltempo, ci ricordiamo tutti gli allagamenti del 24 agosto, oltre a numerose micro calamità legate a vento e fattori meteo. Ogni volta queste piccole emergenze richiedono il supporto di squadre che vengono da altre province della toscana oltre al raddoppio dei turni e il richiamo in servizio di personale in ferie".

Problemi anche sul lato della dotazione dei mezzi: "I lavoratori sono abituati al sacrificio per portare il soccorso ai cittadini, ma spesso non ci sono nemmeno gli automezzi perché vecchi con età media di 15-20 anni che sempre più spesso sono guasti e in officina come per esempio in questi giorni accade a Cascina e Castelfranco, che sono senza la propria Aps, il mezzo standard per tutte le tipologie di interventi, e senza le autobotti guaste da mesi e ferme in officina in attesa di risorse per la riparazione".

Un quadro preoccupante che può anche peggiorare: "Per questo 2016 la situazione si aggraverà ancora di più dato che è stato azzerato il fondo per i contratti dei precari, lavoratori che in molti casi hanno dato un contributo al Corpo Nazionale per 20 anni. Usb chiede l'assunzione di tutti questi precari. Facciamo appello a tutti i cittadini e a tutte le istituzioni, sindaci in primis, affinché si impegnino per fare pressione verso il Ministro dell'Interno per invertire la rotta che vede continui tagli a uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco a Pisa e investire nella sicurezza e salvaguardia dei cittadini dando al CNVVF le risorse necessarie".

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