Cronaca Porta Nuova / Via Montelungo, 70

Ex Colorificio sgomberato, gli attivisti non mollano: "Ci vediamo il 16 novembre"

Dopo lo sgombero dell'immobile, nel pomeriggio di sabato le associazioni del Municipio dei Beni Comuni hanno manifestato nel centro città, soffermandosi sotto il Comune. "Non si può ridurre tutto ad un problema di ordine pubblico" dicono

Manifestazione ieri per le vie del centro degli attivisti del Municipio dei Beni Comuni, dopo lo sgombero dell'ex Colorificio di via Montelungo, che ha chiuso le attività culturali, sociali e ricreative che da mesi le varie associazioni stavano portando avanti nell'edificio di proprietà della J Colors, posto sotto sequestro dopo la sentenza del tribunale di Pisa. In circa 300 si sono poi riuniti sotto al Comune per chiedere l'apertura di un confronto con le istituzioni locali.

"Dopo lo sgombero della webradio dell'ex Colorificio liberato, ultima attività ad essere sequestrata dalle forze di polizia, e con l'uscita delle ultime persone, si chiude la prima fase del Municipio dei Beni Comuni che ha recuperato i 14mila metri quadrati di via Montelungo a Pisa, trasformandolo da area dismessa a vero e proprio laboratorio economico e sociale del territorio - affermano dal Municipio dei Beni Comuni - oltre duecento persone hanno presidiato per ore un'esperienza che ha avuto riconoscimenti addirittura internazionali, se si pensa che ai primi di novembre sarà invitata a Strasburgo dal DG Coesione sociale della Commissione Europea per focalizzare sulle buone pratiche di cittadinanza. Ma lo sgombero dell'ex Colorificio chiude solo un capitolo, che verrà immediatamente riaperto tra poche settimane, il 16 novembre, quando migliaia di persone da tutta Italia sfileranno per le vie di Pisa per rimettere al centro dell'agenda politica la questione dell'intoccabilità della proprietà privata e della tutela dei beni comuni".ex colorificio-4

"Quest'anno di attività sociale - ha dichiarato il Municipio dei Beni Comuni - ha dimostrato come una cittadinanza responsabile sia in grado di mettersi in gioco per cominciare a cambiare le cose. Oggi, purtroppo, non solo abbiamo subito un'imposizione irragionevole, cioè restituire al degrado un'area abbandonata da più di un anno recuperata, ma abbiamo assistito alla debacle della politica, con un sindaco ed un'amminstrazione che dietro alibi irripetibili delegano totalmente alla questura una questione che non può essere ridotta a semplice ordine pubblico, come le centinaia di cittadini e le decine di associazioni hanno dimostrato in questa importante giornata".

Il Municipio dei Beni Comuni quindi non si arrende e dà appuntamento a quanti vogliano sostenere la causa al prossimo 16 novembre.

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