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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca

Mattonaia occupata: mister Dino Pagliari in visita, e i bambini piantano i fiori

Venerdì gli attivisti del Municipio dei Beni Comuni hanno dato vita ad un'azione di recupero del chiostro della Mattonaia, piantando alberi insieme a tante famiglie del quartiere. Intanto prosegue la mobilitazione in vista della manifestazione del 16 novembre

Prosegue l'occupazione de La Mattonaia da parte del Municipio Dei Beni Comuni, dopo lo sgombero dell'ex Colorificio di via Montelungo. "Nei cinque giorni di ingresso all'interno del complesso comunale abbandonato - affermano gli attivisti - abbiamo ricevuto moltissime visite da parte dei cittadini che risiedono nel quartiere, che oggi (ieri, ndr) hanno positivamente risposto al nostro invito partecipando a questa giornata di recupero del giardino del chiostro".

Molte le famiglie che, insieme al circolo di Pisa di Legambiente, armate di zappe e rastrelli, hanno lavorato alla risistemazione del terreno che caratterizza lo spazio interno de La Mattonaia, piantando piante alberi e fiori. Questa azione è stata inframmezzata da un pranzo a chilometro zero che ha visto coinvolte un centinaio di persone. mattonaia Dino Pagliari-2

Tra gli ospiti dello stabile che hanno attraversato nelle ultime ore lo spazio anche l'allenatore del Pisa, Dino Pagliari. "Mister Pagliari si è complimentato con noi per l'azione di recupero e denuncia nei confronti dell'amministrazione che stiamo mettendo in atto con questa nuova occupazione - affermano dal Municipio - questa è un'altra giornata che si incastra nel percorso che porterà alla grande manifestazione del 16 novembre, per la ripresa del Colorificio Toscano, per tenere alto il grado di attenzione sulla questione dell'abbandono e degrado degli stabili pubblici e privati in città".

16 NOVEMBRE. Intanto gli attivisti del Municipio dei Beni Comuni continuano nell'organizzazione della manifestazione del prossimo 16 novembre "per denunciare le politiche di speculazione e di austerità che determinano la crisi, consumano i nostri territori, producono solo lavoro precario e ricatti, costruiscono cattedrali nel deserto, e trasformano ogni forma di attivismo civico e di reazione sociale in un problema di ordine pubblico. Lo sgombero dell'ex Colorificio di Pisa e del Municipio dei Beni Comuni sono l’emblema dello scontro sempre più aspro tra beni comuni e interessi privati, che sperimentiamo in tutte le nostre città".
"Saremo un fiume in piena, come quello che attraverserà in quella giornata le strade di Napoli contro la devastazione ambientale e l'emergenza sanitaria di cui è vittima il territorio campano, conseguenza di politiche criminali che hanno permesso di contaminare ed avvelenare i territori e le persone che li abitano. O come quello che scenderà sempre il 16 novembre in piazza in Val di Susa contro la TAV e la politica delle grandi opere, che spreca denaro pubblico, distrugge l'ambiente e alimenta un modello di sviluppo insostenibile" dicono ancora gli attivisti che danno appuntamento il 16 novembre alle ore 13 in Piazza Garibaldi per l'inizio della manifestazione.

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