Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Bimbo ricoverato al Meyer, migliorano le condizioni: non riusciva più a stare seduto

L'alimentazione vegana con la quale il piccolo veniva nutrito potrebbe però avere ancora conseguenze: per valutare se il bambino avrà danni permanenti bisognerà aspettare che abbia almeno 3 o 4 anni di vita. Proseguono le indagini

Le sue condizioni continuano a migliorare ma l'alimentazione vegana con la quale il piccolo veniva nutrito potrebbe avere ancora conseguenze: per valutare se il bambino avrà danni permanenti bisognerà aspettare che abbia almeno 3 o 4 anni di vita. E' questo il concetto espresso all'Ansa dal pediatra dell'ospedale di Pisa Giovanni Federico, sul caso dei genitori vegani, ora indagati per maltrattamento nei confronti del figlio di un anno.

Federico è il medico che ha curato il piccolo prima che venisse portato al Mayer di Firenze, dove ora è in cura con una terapia a base di vitamina B12 e una dieta composta da pappe semisolide. Sembra che il bimbo venisse alimentato solo con il latte materno perché rifiutava il cibo vegetale. Ma secondo i medici il solo latte materno dal sesto mese di età è insufficiente a soddisfare le esigenze alimentari dei neonati

NON RIUSCIVA A STARE SEDUTO. Più che uno stato evidente di deperimento fisico, il bimbo si era come bloccato a livello di sviluppo neurologico. Invece di crescere sembrava quasi che stesse regredendo tanto che non riusciva più nemmeno a stare seduto o a gattonare. L’altro giorno babbo e mamma si sono accorti che il neonato non stava bene. Così hanno deciso di portarlo all’ospedale Cisanello di Pisa. Il dottor Federico riferisce anche che i genitori, capito il gravissimo errore, hanno dato l'ok affinché i medici somministrassero al bimbo omogeneizzati a base di carne e pesce.

L'INCHIESTA. Prosegue intanto l'inchiesta per capire quali siano effettivamente le responsabilità dei genitori, che sono indagati per maltrattamenti in famiglia, in questa vicenda. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Flavia Alemi e condotte dalla sezione specializzata nei reati minorili della squadra mobile. Sembrerebbe accertato che il bambino non fosse seguito da nessuno dei pediatri della Asl, ma non si può escludere che i genitori ne avessero scelto uno che pratica la libera professione: in tal caso il medico dovrebbe chiarire come non si sia accorto delle condizioni del piccolo. Al momento sono in corso tutte le verifiche: finchè il bambino è ricoverato gli inquirenti non vogliono sbilanciarsi.

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