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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Moschea, il Comitato non si arrende: "Il sindaco aveva autorizzato il consigliere provinciale"

Il Comitato No Moschea invia un documento in cui si legge che il sindaco autorizza il consigliere Fracassi, con tanto di riferimenti legislativi, al ruolo di autenticatore delle firme

Il Comitato No Moschea prosegue la sua battaglia dopo la non ammissibilità sul referendum moschea dichiarata dal Comitato dei garanti. L'organo chiamato a pronunciarsi sulla legittimità o meno del referendum aveva sottolineato infatti che delle 2530 firme raccolte 2255 erano state autenticate da due consiglieri provinciali, i quali non erano legittimati alla pratica, rendendo così non valide le adesioni dei cittadini.

Ma il Comitato non si arrende e mette in tavola un documento firmato dal sindaco Marco Filippeschi con il quale lo stesso primo cittadino autorizzava il consigliere provinciale Luca Fracassi a svolgere l'incarico di autenticatore. "In data 8 agosto 2016 il presidente della Provincia nonchè sindaco di Pisa, ha formalmente autorizzato, ai sensi della normativa vigente, il consigliere provinciale Luca Fracassi ad autenticare le firme, specificando che esse erano finalizzate all’indizione del referendum consultivo comunale sulla moschea - sottolinenano dal Comitato - questa è la pistola fumante, la prova che stabilisce in modo inequivocabile che i consiglieri provinciali sono idonei ad autenticare. E’ evidente che il sindaco/presidente non si aspettava che saremmo riusciti a raccogliere oltre 2.500 firme e quando gliele abbiamo presentate ha escogitato uno stratagemma di bassa lega per rigettarle, entrando in aperta contraddizione anche con se stesso".

"Il sindaco Filippeschi ammetta l’errore e rimedi indicendo il referendum consultivo in virtù dei  poteri conferitigli dalla Statuto - affermano ancora i No Moschea - la Giunta infatti può proprre un quesito referendario ai cittadini, lo faccia senza indugi, altrimenti sarà solo l’ennesima prova del fatto che questa amministrazione se ne infischia del volere dei cittadini, essendo interessata solo alla posizione della comunità islamica, alla quale è evidentemente sottomessa. Confidiamo che il Sindaco si scusi con i cittadini pisani e dia loro la possibilità di votare entro dicembre".

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