Cronaca Gagno / Via Pietrasantina

Occupazione centro profughi, le istituzioni: "Non gettate tutto al vento"

Comune e Provincia invitano i profughi, che stanno occupando il centro della Croce Rossa in via Pietrasantina, a riflettere: sarebbe un peccato perdere i diritti raggiunti per aver compiuto una occupazione abusiva

Il campo di via Pietrasantina (foto Rebeldia)

"Il Comune e la Provincia di Pisa sconsigliano i profughi del Nord Africa ospiti della Croce Rossa Italiana di lasciarsi sedurre da chi, in nome dei diritti umani, li spinge verso occupazioni abusive che nuoceranno irreversibilmente al loro percorso di legalità fin qui faticosamente raggiunto". In un comunicato congiunto l'ente provinciale e quello comunale intervengono sull'occupazione del centro di accoglienza di via Pietrasantina da parte di profughi provenienti dalla Libia che protestano per la mancanza di prospettive dopo la fine del progetto di accoglienza della Regione Toscana.

"Il percorso di accoglienza di questi giovani africani è iniziato due anni fa, a seguito della crisi Libica, conclusasi con la guerra civile e la morte di Gheddafi, quando i giovani  stranieri, che lavoravano in Libia, furono costretti a fuggire verso l’Europa nella speranza di trovare accoglienza e salvezza dalla guerra. Tutta l’Italia fu chiamata a dare accoglienza - affermano da Provincia e Comune - il percorso promosso dalla Regione Toscana, in un confronto  serrato con l’allora Governo Berlusconi, mise in campo  modalità rivelatesi positive in quanto basate sull’accoglienza di piccoli gruppi spalmati su tutto il territorio regionale".

"A Pisa - prosegue il comunicato - sono arrivati, in periodi diversi, gruppi accolti tramite la Protezione Civile Regionale ed in seguito gestiti con grande impegno da Pubblica Assistenza e Croce Rossa Italiana. I profughi hanno ricevuto vitto, alloggio, trasporto, assistenza sanitaria e legale, corsi di lingua italiana e  solidarietà dal mondo istituzionale e del Terzo Settore. Particolarmente significativo il ruolo del Centro Nord Sud che ha lavorato intensamente d’intesa con il Comune per cercare la possibilità di tirocini temporanei".

Il 28 febbraio 2013, dopo tanti incontri e riunioni a Firenze e a Pisa, il programma di accoglienza si è concluso con i profughi in possesso di documenti per muoversi liberamente ed alcuni in attesa dell’ultimo incontro con la Commissione preposta al rilascio dei sospirati documenti. "Dopo tanta fatica e tanti rischi scampati - conclude la nota stampa - sarebbe davvero un peccato per i giovani profughi perdere i diritti raggiunti per aver compiuto una occupazione abusiva. Le Istituzioni li invitano a riflettere".

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