Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Occupazione del Comune e denuncia contro ignoti, i Comitati: "Il sindaco ha paura"

Dura reazione dei quartieri popolari alla notizia dell'esposto in Procura da parte del primo cittadino rispetto alla manifestazione a Palazzo Gambacorti del 13 novembre: "Non accettiamo di essere becchi e bastonati. Lottiamo per la dignità"

"Se è reato combattere per i nostri diritti quando chi governa ci penalizza e ci esclude allora noi siamo tutti colpevoli di lottare per avere una casa e la dignità. E chiediamo al sindaco di non fare la denuncia contro ignoti, ma di metterci i nostri nomi e cognomi. Denunciateci tutti!".

Si conclude così la nota che i Comitati di quartiere di Pisa hanno voluto diffondere uniti per rispondere al sindaco di Pisa, che si è rivolto alla Procura facendo denuncia per invasione di edifici pubblici e danneggiamento aggravato contro ignoti in seguito alle agitazioni del 13 novembre scorso.  "La denuncia che il sindaco ha fatto nei confronti delle legittime proteste di venerdì per noi vuol dire una cosa sola: ha paura".

I comitati ricostruiscono i fatti e ribadiscono i motivi della protesta: "Una manifestazione annunciata da settimane è partita da Sant'Ermete, coinvolgendo tantissime persone, dagli anziani ai bambini delle scuole elementari, per protestare contro il mancato inizio dei lavori di riqualificazione delle case vecchie su via Emilia. Lavori annunciati dall'assessore Zambito più volte, e che da mesi invece sono fermi, riducendo il quartiere al degrado ed a mancanza di sicurezza, e soprattutto facendo perdere la pazienza alle 300 famiglie che da anni aspettano questo benedetto progetto senza vedere fatti concreti, ma solo affitti salati per delle case vecchissime, piccole e non a norma".

"Questa protesta è sfociata al Comune di Pisa, dove si sono aggiunte tutte le famiglie che da dicembre scorso aspettano il riconoscimento dei punti per la morosità incolpevole nella graduatoria delle case popolari del bando 2013 e che sono state escluse in maniera illegittima, creando un problema enorme riguardo agli sfratti e all'assegnazione delle case popolari".

Sui fatti: "Alle 16 i cittadini hanno semplicemente aperto il portone del palazzo comunale socchiuso, che doveva essere aperto poiché in orario di apertura degli uffici, ed hanno piazzato tende all'interno chiedendo un incontro urgente con il Sindaco e la Zambito. Quello che è successo nelle ore successive è ormai noto a tutti e ricostruito con video, foto e testimonianze. Il sindaco ha rifiutato ogni dialogo ed ha ordinato a poliziotti, carabinieri e vigili di compiere un'azione di forza contro i presenti nell'atrio. Ci sono state cariche che hanno malmenato indistintamente persone di 60 anni e giovani. Da parte nostra, non ci siamo fatti spaventare ed abbiamo resistito fino a mezzanotte". 

"Noi comitati di quartiere - proseguono - non accettiamo di essere 'becchi e bastonati', continueremo sempre di più a farci sentire per reagire a questi soprusi e a queste vere e proprie discriminazioni che il Sindaco mette in campo. Non è un caso che questa denuncia venga fatto a noi, invece che a tutti quei privilegiati che hanno avuto dalla giunta favori e concessioni in questi anni. Non è un caso che questo Sindaco abbia paura delle proteste sulle graduatorie e sulle commissioni! Sappiamo tutti che il marcio è proprio lì! Quando vengono escluse dai punteggi famiglie che hanno lo sfratto per morosità incolpevole, quando vengono lasciate nel dimenticatoio dalle commissioni 'perchè non ci sono case' nuclei che abitano in 7 persone in due vani e che da 10 anni aspettano un cambio alloggio, quando vengono eseguito sfratti con la forza pubblica anche se il prefetto fa un'ordinanza che la sospende... dov'è il sindaco? Forse è impegnato a parlare con Bulgarella per garantirgli che i cittadini pisani non riscuoteranno mai i milioni di euro che gli deve".

"Non è un caso che questa denuncia arriva ora che la commissione territoriale deve decidere sulla sospensione degli sfratti, o adesso che la commissione consiliare deve prendere parola sul riconoscimento dei punti per la morosità incolpevole. E soprattutto ora che una grande parte della città ha annunciato di volersi riprendere le risorse che in questi anni il Comune ci ha depredato, a partire dai Frati Bigi di Bulgarella! Il sindaco Filippeschi pensa che così facendo diminuiranno le persone che non accetteranno in silenzio di andare in mezzo alla strada? Pensa che scompariranno con la bacchetta magica quelle centinaia di famiglie che giorno dopo giorno si arrabbiano perchè quando chiedono sussidi gli viene risposto 'non ci sono i fondi', e nel mentre ora tutti sanno dei soldi che il sindaco non riesce e non vuol riscuotere dai vari Bulgarella, Madonna, Bottai, Pampana, Mazzarosa?".
 

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