Cronaca Centro Storico / Piazza Vittorio Emanuele II

Provincia di Pisa: la sede di Piazza Vittorio occupata da 300 dipendenti

Al centro della protesta il taglio del 50% alla pianta organica previsto nella legge di stabilità nel passaggio dagli enti di primo a quelli di secondo livello, come disciplinato dalla legge Delrio. A Pisa sarebbero 250 i dipendenti a rischio

Tagli alle province: la protesta in Toscana si allarga. Dopo Firenze, oggi sono stati, come annunciato, i dipendenti delle Provincia di Pisa ad occupare simbolicamente la sede dell'ente in Piazza Vittorio Emanuele II. Un presidio forte di circa 300 lavoratori per contestare il taglio del 50% alla pianta organica previsto nella legge di stabilità nel passaggio (gennaio 2015) dagli enti di primo a quelli di secondo livello, come disciplinato dalla legge Delrio.

Un'azione che, fanno sapere dalla protesta, sta all'interno dell'alveo della mobilitazione nazionale indetta da Cgil, Cisl e Uil "contro il provvedimento del governo Renzi che potrebbe generare una colossale messa in mobilità di dipendenti pubblici". Secondo i sindacati sarebbero 250 i lavoratori a Pisa a rischio esubero.

Stasera, mentre una parte dei dipendenti della Provincia resterà negli uffici per proseguire l'occupazione, un'altra parte si recherà al Polo Tecnologico di Navacchio per protestare contro il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che parteciperà ad un dibattito sul Jobs Act organizzato dal Pd. Alla contestazione parteciperanno anche i Cobas Pisa e il collettivo Exploit.



 

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