Movida, ordinanza anti-alcol: "Siamo tornati agli anni del proibizionismo"

Dopo la decisione di vietare la vendita di bevande alcoliche da asporto dopo le 22, insorge Forza Italia che propone una 'ricetta' più efficace per aumentare la sicurezza. Favorevole invece Confcommercio che avverte: "Ora lotta agli abusivi"

Dopo la messa a punto di un nuovo protocollo per disciplinare la movida, arrivano le prime reazioni alle disposizioni che entreranno in vigore dal prossimo 15 maggio. L'ordinanza firmata dal prefetto prevede, lo ricordiamo, il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche in qualunque contenitore, e di ogni altra bevanda in contenitori di vetro, in alcune zone del centro storico di Pisa più interessate dal fenomeno della movida, nonché di detenzione, in luogo pubblico, di bevande alcoliche. Per quanto riguarda Piazza dei Cavalieri e Piazza delle Vettovaglie, il divieto è stato esteso anche alla detenzione in luogo pubblico di ogni altra bevanda in contenitori di vetro.

“Il nuovo Protocollo sulla movida ricorda i peggiori anni del proibizionismo. Pensare che si possano risolvere i problemi inerenti la vita notturna cittadina impedendo la vendita di bevande alcoliche dopo le 22 dimostra l’inesistenza di un qualsivoglia progetto politico e sociale - afferma Lorenzo Paladini, capogruppo di Forza Italia nel CTP 6 - il provvedimento è il tragico evolversi del degrado socio-culturale di una città in cui poco più di una settimana fa si proponeva la chiusura dei vicoli nelle ore notturne, un clima da coprifuoco sovietico che Pisa non merita”.

“Pisa non ha bisogno di nuovi divieti e limitazioni, che vanno a colpire i consumatori e conseguentemente le attività ‘regolari’, ma piuttosto che si pensi a un progetto di città diverso, nuovo, moderno, dove si mettano al centro residenti e commercianti per restituire all’economia del nostro territorio vigore e possibilità di crescita - prosegue Paladini - il gruppo di Forza Italia, in CTP 6, presenterà una serie di proposte per migliorare la sicurezza e garantire una serena vivibilità del centro storico e della città sia nelle ore notturne che diurne. Aumento della videosorvegianza e presenza sul territorio delle forze dell’ordine, lotta all'abusivismo commerciale non solo in modo diretto ma anche tramite attività sociali e commerciali, che facciano della qualità e dell’eccellenza i loro punti di forza per sradicare la cultura dell’’abborracciamento' e del pressappochismo che sta imperversando in città".

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Abbracciano con soddisfazione invece l'ordinanza da Confcommercio, come conferma il direttore Federico Pieragnoli: "Come associazione abbiamo espresso il nostro parere favorevole all'ordinanza anti-alcool della Prefettura, che prevede forti limitazioni nella vendita e soprattutto nell'asporto di alcolici. Un provvedimento necessario, regole più stringenti, perché la situazione era ormai insostenibile e fuori controllo, in modo particolare in alcune piazze della città. Emanata l'ordinanza, non è stato fatto ancora nulla però. Perché adesso viene il bello, ossia raggiungere l'obiettivo concreto di debellare davvero l'inaccettabile vendita abusiva di fiumi di alcolici per le strade cittadine. Quella è la piaga che genera ogni altro disagio e degrado, quello è il punto focale sul quale dovrà esercitarsi l'attività di controllo di forze dell'ordine e polizia municipale. Locali e pubblici esercizi regolari, autentiche sentinelle contro il degrado, lungi dall'essere criminalizzati, dovranno altresì rappresentare i veri alleati di questa crociata. Il nostro invito è chiaro: non esistono sfumature o vie di mezzo. O si sta dentro le regole, fino in fondo, senza se e senza ma. O si sta fuori. E per chi decidere di stare fuori, in primis abusivi e irregolari, dovranno essere guai seri”.

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