Cronaca

Ordinanza 'anti-bici', la Fiab: "Venga sospesa, mancano le rastrelliere"

La Federazione Italiana Amici della Bicicletta lamenta la mancanza di sufficienti parcheggi per i velocipedi, una carenza che costringe a legare i propri mezzi ecologici altrove per evitare furti

(foto d'archivio)

"L'ordinanza 'antidegrado' del 10 ottobre, con cui il Comune di Pisa prevede la rimozione forzosa delle bici parcheggiate al di fuori delle rastrelliere in alcune zone del centro storico, della stazione centrale e dell'area monumentale, ci sorprende e ci lascia perplessi. Ci pare infatti che il degrado a Pisa non sia dovuto a chi cerca di proteggere la propria bici dal furto, assicurandola ad un supporto fisso, ma piuttosto ai rottami che alcuni abbandonano in giro per la città". Ad intervenire sul provvedimento emesso dall'amministrazione comunale, con l'obiettivo di arginare il degrado provocato dai velocipedi disseminati per la città, è Fiab Pisa.

L'ordinanza: si estende il 'divieto di sosta' per le biciclette

"Per affrontare questo problema ci sono già strumenti normativi adeguati - sottolineano da Fiab - serve l'impegno quotidiano nell'opera di pulizia e non un'ordinanza a macchia di leopardo, che finirà solo per generare confusione. Bisogna anche aggiungere che le bici legate ai pali sono il sintomo di un problema reale: la scarsità di rastrelliere bloccatelaio, a fronte dell'aumentato utilizzo della bici come mezzo di trasporto quotidiano. Il fatto che molte persone, per muoversi, scelgano un mezzo non inquinante e poco ingombrante è estremamente positivo per la nostra città, ma ciò ha anche determinato la domanda di un adeguato numero di parcheggi bici. A questa domanda, nonostante i miglioramenti registrati negli ultimi anni, grazie al lavoro dell'ufficio bici di Pisamo, non è ancora stata data una adeguata risposta".

Per l'associazione 'bici-friendly', "la carenza di rastrelliere bloccatelaio è particolarmente evidente nella zona della stazione: nonostante i numerosi pendolari, la stazione centrale di Pisa è ancora sprovvista di una vera e propria velostazione. Anche nelle vie limitrofe, interessate dall'ordinanza, le rastrelliere sono largamente insufficienti. Ma lo stesso problema si ripresenta anche in zone non direttamente interessate dall'ordinanza, come sull'asse Via Oberdan, Borgo Stretto, Piazza Garibaldi. In Via Oberdan vi sono solo due piccoli parcheggi bici, nonostante gli ampi spazi disponibili, mentre non c'è alcuna rastrelliera in Borgo Stretto, né in Piazza Garibaldi, dopo la recente eliminazione di quelle collocate in Piazza del Pozzetto. La situazione non è migliore nelle vie e piazze adiacenti".

"La carenza di rastrelliere è acuita dalla carenza di iniziative dei numerosi enti pubblici che si trovano in città, tra cui lo stesso Comune di Pisa, nel fornire ai propri dipendenti ed utenti parcheggi bici dedicati. Riteniamo che sia possibile elaborare soluzioni che consentano a tutti di parcheggiare facilmente ed in sicurezza la propria bici in centro, nella zona della stazione ed in quella monumentale; questa deve essere la via per risolvere il problema - concludono dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta - invitiamo quindi l'amministrazione comunale a revocare l'ordinanza, o almeno a sospenderne l'applicazione per il tempo necessario ad ovviare alle lacune più vistose nell'offerta di postazioni regolari di parcheggio bici".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ordinanza 'anti-bici', la Fiab: "Venga sospesa, mancano le rastrelliere"

PisaToday è in caricamento