Cronaca

'Pisa contro il G7': annunciata contestazione a Lucca per l'incontro dei ministri esteri

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Anche da Pisa saremo presenti alla manifestazione che si terrà a Lucca lunedì 10 aprile, per contestare il G7 dei ministri degli esteri. Sono numerose le ragioni che ci spingono, come cittadini, studenti e precari, collettivi, comitati e associazioni a raccogliere l'appello di Lucca Contro il G7 ed opporci alla presenza dei padroni del mondo a pochi chilometri dalla nostra città.

Lucca il 10 e 11 Aprile ospiterà il G7 dei ministri degli esteri. È il più importante degli 11 incontri con cui il governo Gentiloni, nell’anno di presidenza italiana del G7, prepara (senza badare a spese) il Summit che si svolgerà a Taormina il 26 e 27 Maggio. Il G7 è formato dai sei maggiori paesi della Nato – Stati uniti, Canada, Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia – più il Giappone, il più importante alleato degli Stati uniti e partner Nato nella regione Asia/Pacifico.

Le conseguenze delle decisioni prese in questi vertici le viviamo tutti i giorni, guerre, crisi e migrazioni. Un apparente disordine globale di cui paghiamo il prezzo in termini di impoverimento, violenza e distruzione. L’Ucraina, la Libia, la Siria, l’Iraq, l’Afghanistan, lo Yemen sono solo alcuni dei teatri di guerra dove si muore e da cui vediamo migliaia di migranti fuggire sperando di salvarsi. La migrazione in atto è anche l’effetto delle politiche neoliberiste del FMI e del WTO che impone, tramite il ricatto del debito, politiche di austerità ai paesi africani, determinandone la desertificazione economica.

Più vicina a noi è la condizione di paesi come la Grecia, stritolati dalla morsa feroce del debito e dell’austerità dell’Unione Europea.
Il disordine di cui parliamo non è frutto di un mondo impazzito. Esistono dei responsabili precisi di tutto ciò, e questi responsabili sono le potenze i cui ministri degli esteri si riuniranno a Lucca.

Siamo in guerra per colpa loro, una guerra che subiamo ogni giorno in termini di attacco alle nostre condizioni di vita e alle nostre libertà, la stessa guerra che, con ben altra violenza e intensità, subiscono i migranti che cercano di raggiungere i nostri territori.

Subiamo la loro guerra, ne paghiamo il prezzo con i nostri morti ad ogni attentato jihadista che ci investe e vorrebbero che ci stringessimo attorno a loro, che richiedessimo più sicurezza, più autoritarismo, riduzione delle nostre libertà. Vorrebbero che ci dimenticassimo che sono stati proprio loro e le loro politiche scellerate a produrre il dissesto del Medio Oriente e la comparsa dei tagliagole dell’Isis.
Subiamo la loro guerra sotto forma di tagli al welfare, all’istruzione e alla sanità per finanziare le spese militari che salgono a 23,4 miliardi di euro (64 milioni al giorno) pagati in maggioranza dal ministero dello Sviluppo economico, che destinerà al comparto difesa l’86 per cento dei suoi investimenti a sostegno dell’industria italiana.

Pensiamo che la presenza dei grandi della terra a Lucca, sia per loro una tappa fondamentale per proseguire tali politiche, e invece per noi sia fondamentale contrastarle, portando in piazza la nostra opposizione a chi tutti i giorni ci sfrutta, ci opprime e semina guerra e distruzione.

La Questura di Lucca, senza evidenziare alcun motivo sensato, ha vietato con pochi giorni di anticipo il corteo di lunedì, organizzato e annunciato pubblicamente da mesi. Questa gravissima decisione è in linea con quanto accaduto a Roma pochi giorni fa: centinaia di persone fermate e deportate in commissariato senza alcun motivo, per impedire loro di partecipare alla manifestazione in concomitanza con la celebrazione dell'anniversario dei trattati UE. Ci pare inaccettabile questa ennesima censura del dissenso, per garantire riflettori e passerelle ai padroni del mondo, mettendo a tacere le voci della contestazione. Ci recheremo quindi in ogni caso a Lucca, pronti a rivendicare il nostro diritto a manifestare!

Da Pisa appuntamento in Stazione Centrale Lunedì 10 Aprile ore 14

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