Cronaca

Protesta Isee, presidio al 'Residence Le Benedettine': "L'Università è parte di speculazioni"

Proseguono le mobilitazioni degli studenti dopo l'occupazione dell'ex Gea. Lo stabile, usato come deposito libri e in deperimento, sarebbe al centro di una possibile permuta per l'acquisto da parte dell'Università della seconda porzione delle Benedettine

Sotto accusa da parte degli studenti, oltre la riforma della 'Buona Scuola' con i nuovi parametri Isee, c'è l'Università di Pisa e la sua la gestione delle strutture, secondo i manifestanti più attenta ai bilanci che ai bisogni dei suoi utenti.

Oggi pomeriggio c'è stata una nuova azione degli 'Studenti contro il nuovo Isee - Pisa' al 'Residence Le Benedettine' sul Lungarno Sonnino. Un presidio di protesta con corteo e striscione legato alla recente scoperta dello stato dei luoghi dell'ex Gea, stabile usato come deposito di libri e con lo scantitato danneggiato da infiltrazioni d'acqua

"L'ex Gea - ricostruiscono gli studenti - è un esempio della mala gestione delle risorse dell'Ateneo: sottoutilizzato, allagato, diventato magazzino di migliaia di libri di testo abbandonati da non si sa quanto. E' stato inserito nel piano di alienazione, e, a quanto pare, l'intenzione è di permutarlo per agevolare l'acquisto della seconda porzione del complesso delle Benedettine dall'immobiliarista Madonna". L'intero complesso fu rilevato dal gruppo nel 2009 dal Banco Popolare di Lodi e rivenduto in parte all'Università di Pisa nel 2013.

La protesta di oggi è proprio in questo spazio perché "oggetto di una speculazione immobiliare: è stato comprato e ristrutturato dall'Università al costo di 10 milioni per creare una foresteria per studenti stranieri e docenti ospiti, ma è stato di fatto trasformato in un albergo a gestione privata". Il gestore è il 'Consorzio Le Benedettine', formato dalla Società Cooperativa Ballarò di Palermo e dalla Manutencoop Società cooperativa di Pontedera.

benedettine studenti-2"Per chiudere il cerchio - proseguono gli studenti - lo stesso immobiliarista Madonna, al centro di questa speculazione insieme all'Università, ritorna protagonista anche nella vicenda dei misteriosi libri che ieri abbiamo ritrovato stipati dentro l'ex Gea: i libri appartengono, infatti, alla casa editrice Pisa University Press, il cui revisore dei conti risulta essere il Prof. Salvatore Madonna, figlio del suddetto Madonna". Cioé Antonio, lo storico imprenditore scomparso nel settembre del 2013. Alla guida del gruppo ora c'è il fratello Raffaele insieme all'altro fratello Roberto. 

Sulla provenienza dei libri l'Università ha confermato che gran parte di essi sono della Pisa University Press, casa editrice al 100% di proprietà dell'Ateneo. L'ex Gea è stato finora usato come deposito di movimentazione e contiene anche vecchi volumi della Regione Toscana, in attesa di un loro trasferimento presso strutture dell'ente territoriale. Sono anni che la situazione va avanti, per un numero imprecisato di volumi che comunque si aggirerebbe sulle diverse decine di migliaia di unità.

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