Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Via Cesare Battisti

Sesta Porta, la Polizia Municipale: "Iniziative clamorose contro l'apertura del sottopasso"

Le Rsu comunali si riuniranno mercoledì in un'assemblea al termine della quale potrebbe essere dichiarato lo stato di agitazione: "L'apertura del sottopasso aumenterà i pericoli per la salute e la sicurezza degli agenti"

Un'assemblea sindacale di due ore, al termine della quale i dipendenti comunali della Sesta Porta potrebbero dichiarare lo stato di agitazione con "iniziative clamorose". E' quanto potrebbe accadere mercoledì mattina, in concomitanza con l'inaugurazione del sottopassaggio che dall'immobile di via Battisti conduce al parcheggio di proprietà delle ferrovie. Diverse sono infatti le criticità segnalate dai dipendenti a riguardo della struttura, in particolare dal personale della Polizia Municipale.

"Da anni - spiegano le Rsu del Comune di Pisa - avevamo segnalato come la struttura della Sesta Porta fosse inadatta ad ospitare un presidio di polizia sia per motivi di sicurezza che per motivi logistici. Purtroppo le nostre proposte non sono state accolte e oggi i lavoratori si trovano, da soli, a gestire una situazione completamente fuori controllo". Tra le problematiche evidenziate dalle Rsu l'assenza di un parcheggio per i dipendenti, ma anche spogliatoi umidi e uffici troppo piccoli. Secondo le Rsu, inoltre, l'apertura del nuovo sottopasso "aumenterà i pericoli per la salute e la sicurezza degli agenti della Municipale".

Ma non è tutto perchè le rappresentanze sindacali lamentano una serie di problemi per quanto riguarda la gestione del personale. "Il Comune di Pisa non funziona - affermano le Rsu - e i primi a pagarne le conseguenze sono proprio i dipendenti. Cala il personale comunale ma non diminuiscono i servizi erogati a dimostrazione che si lavora in condizioni precarie e con carichi di lavoro in continuo aumento". Nel mirino delle Rsu anche le modalità con le quali i dipendenti provinciali sono passati al Comune: "Mobilità - proseguono le Rsu - che non sono state dettate dal reale fabbisogno dei servizi ma da logiche 'politiche' per noi inaccettabili".

Critiche anche per quanto riguarda le esternalizzazioni dei servizi annunciate dall'assessore comunale Eligi. "I Piuss, Pisa città europea dello sport, i servizi educativi senza liste di attesa, le manifestazioni storiche - continuano le Rsu - stanno a dimostrare che la gestione diretta dei servizi è sinonimo di qualità e risparmio. Le esternalizzazioni non rappresentano una alternativa credibile. Nei mesi scorsi Eligi ci aveva presentato un piano occupazionale fatto di assunzioni, ora apprendiamo che quel piano è stato letteralmente disconosciuto e non solo dalle normative della legge di stabilità, come si vorrebbe far credere, ma da scelte politiche della Giunta".

Infine la formazione dei dipendenti. "I percorsi formativi - affermano le Rsu - richiesti da dipendenti e dirigenti non sono mai stati realizzati, molti si sono autoformati a casa nel proprio tempo libero per raggiungere le conoscenze necessarie a erogare servizi migliori di cui beneficia l'ente e l'utenza".

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