Fase 2, Pisa riparte: ecco cosa riapre dal 18 maggio

Anche per la città della Torre è arrivato il momento di tirare su le saracinesche. Dal 25 maggio tocca a palestre e piscine, poi il 15 giugno teatri e cinema

Dopo una notte in cui l'accordo tra il Governo e le Regioni sulle riaperture ha rischiato di saltare, la Toscana, e Pisa, in attesa dell'ordinanza del presidente regionale Enrico Rossi, si preparano a ripartire: bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti e negozi potranno alzare le saracinesche, chiuse da settimane, già da domani, lunedì 18 maggio. Lo stesso vale anche per gli stabilimenti balneari. Tutti però devono rispettare rigorosamente i protocolli di sicurezza, con le linee guida utili a limitare al massimo i contagi.

Vediamo le misure che dovranno adottare le varie attività che da domani riapriranno.

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Bar e ristoranti: distanze di un metro, privilegiate le prenotazioni

I ristoranti e i bar che riapriranno dal 18 maggio dovranno garantire la distanza di almeno un metro tra i clienti, privilegiando l'accesso ai locali tramite le prenotazioni. Il distanziamento, garantito dai posti a sedere, potrà essere ridotto soltanto in presenza di barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. Per quanto riguarda i locali privi di posti a sedere, sarà consentito l'ingresso calmierato dei clienti, con un numero limitato alla volta, in base alle caratteristiche e alle dimensioni dei singoli locali. Privilegiato, dove possibile, l'utilizzo degli spazi esterni. Addio ai classici menù: i clienti potranno scegliere attraverso menù online, consultabili tramite smartphone, o dovranno essere predisposte delle liste plastificate, disinfettabili dopo l'uso, o cartacee usa e getta.

Alberghi: mascherina per gli ospiti e distanziamento nelle aree comuni

Per quanto riguarda le strutture ricettive, sia gli ospiti dovranno utilizzare la mascherina protettiva, mentre il personale dovrà usarla soltanto in presenza dei clienti e nelle circostanze in cui non sarà possibile garantire il distanziamento di un metro. Proprio il distanziamento andrà garantito in tutte le aree comuni e andrà favorita la differenziazione dei percorsi all'interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Barriere fisiche per le postazioni della reception e della cassa, mentre per i pagamenti dovranno essere favorite le modalità di pagamento elettroniche e di gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile.

Negozi: guanti monouso e mascherine

Dal 18 maggio potranno riaprire anche i negozi, con una particolare attenzione a quelli che vendono capi d'abbigliamento. Come si legge nel testo delle linee guida, "in caso di vendita di abbigliamento dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce". Mascherina obbligatoria per i clienti e per i lavoratori, che dovranno utilizzarla in tutte le situazioni che prevedono un'interazione con gli utenti.  Fondamentale l'igiene delle mani per gli addetti delle vendite, che dovranno procedere di frequente, utilizzando, prima e dopo il servizio, le soluzioni idro-alcoliche.

Parrucchieri: prenotazione obbligatoria e distanze tra le postazioni

Si potrà tornare dal parrucchiere, dal barbiere e dall'estetista, ma soltanto su prenotazione (che sarà obbligatoria) e con un tempo limitato per ogni cliente all'interno del locale. Distanza di almeno un metro tra le postazioni e tra i clienti, mentre valgono le norma di sanificazione dei locali, dell'informazione ai clienti e dei dispositivi di distanziamento sociale, oltre alla consueta igienizzazione delle mani. Le mascherine dovranno essere indossate per tutto il tempo possibile compatibilmente con lo specifico servizio sia dall'operatore sia dal cliente. A distanza ravvicinata, l'operatore dovrà indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola. Saranno ancora vietate le vasche idromassaggio, le saune e i bagni turchi.

Uffici: accessi limitati e barriere fisiche

Nuove regole anche per gli uffici aperti al pubblico. Secondo le linee guida su cui si sono accordati Governo e Regioni, si dovrà favorire l'accesso dei clienti solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale. L'area di lavoro, laddove possibile, potrà essere delimitata da barriere fisiche adeguate. Nelle zone d'attesa dovranno essere predisposte colonnine o postazioni con soluzioni idro-alcoliche igienizzanti, mentre per le riunioni tra utenti e dipendenti dovrà essere mantenuta la distanza di un metro e, in caso di durata prolungata, si dovrà indossare la mascherina.

Spiaggia: distanze tra gli ombrelloni, niente giochi di gruppo

Si potrà andare in spiaggia, ma saranno vietati gli assembramenti e gli sport di gruppo. Ok alle attività individuali, come nuoto, windsurf  o racchettoni, ma sempre nel rispetto del distanziamento. Invece non si potranno svolgere quelle di gruppo, come il beach-volley o il beach-soccer. Andrà garantita una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo). Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, dovranno avere una distanza tra loro di almeno un metro e mezzo.

Riaperture: il calendario

Secondo quanto annunciato dallo stesso premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di ieri sera, dal 25 giugno potranno riaprire palestre, piscine e centri sportivi, mentre dal 15 giugno sarà la volta di cinema e teatri. In questa data, secondo le intenzioni del Governo, prenderanno il via anche i centri estivi per i bambini.


 

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Coronavirus: linee guida Governo-Regioni su riaperture 18 maggio 2020

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