Cronaca

Capitale Europea della Cultura, selezione irregolare: Bergamo e Palermo fanno ricorso

Il consigliere comunale di Forza Italia - Pdl Riccardo Buscemi ha presentato una interpellanza al sindaco Filippeschi per chiedere delucidazioni sulla posizione dell'amministrazione comunale dopo le notizie arrivate dalla Lombardia e dalla Sicilia

La delegazione pisana al momento della consegna del fascicolo al Ministero

L'esclusione dalle città in lizza per diventare la Capitale Europea della Cultura 2019 brucia ancora. Il verdetto dello scorso 15 novembre ha incluso nella short list italiana Siena, Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi e Ravenna.

Per gli altri la delusione è stata cocente, così da spingere Palermo e Bergamo ad effettuare ricorso per dubbi sulla regolarità della selezione.

La città bergamasca ha denunciato un conflitto d'interessi visto che Alessandro Hinna, uno dei 13 membri della commissione giudicatrice, avrebbe rapporti con le città di Cagliari e Siena (nella città toscana egli avrebbe partecipato a un progetto insieme ad altri, terminato con un volume, da lui cofirmato, 'I distretti culturali evoluti'; mentre per il Comune e la Provincia di Cagliari, attraverso la società di consulenza 'Struttura consulting', di cui Hinna è partner, avrebbe elaborato vari progetti e prestato consulenze, coordinando inoltre un incontro pubblico sul tema: 'Le parole della cultura'). Per Bergamo il testo del Regolamento delle regole procedurali per la competizione a titolo di Capitale Europea della Cultura 2019 è molto chiaro e non interpretabile: chi ha conflitti di interesse non può ricoprire il ruolo di commissario.

Anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha presentato ricorso dopo la bocciatura della sua città. In una nota riservata inviata ai presidenti del Parlamento e della Commissione Europea, il primo cittadino ha denunciato irregolarità nell'esclusione di Palermo, dovuta a suo dire a motivi non solo tecnici ma anche politici: "Auspichiamo che sia fatto tutto quanto possibile perché questo percorso di Cultura non sia inficiato da comportamenti inaccettabili".

Le due decisioni prese nel nord e nel sud dello stivale hanno ripercussioni anche nella città della Torre. "I ricorsi presentati da Palermo e Bergamo sulla regolarità della selezione meritano una approfondita riflessione e soprattutto un atteggiamento meno tiepido di quanto finora tenuto dall'Amministrazione Comunale, che deve invece prendere una decisa e seria presa di posizione politica nell'interesse di Pisa, anch'essa esclusa dalla short list" afferma il consigliere comunale di Forza Italia-Pdl Riccardo Buscemi.
"Le pesanti prese di posizione di Bergamo e Palermo non possono passare inosservate o sottovalutate - prosegue Buscemi - ho presentato perciò un'interpellanza al sindaco perché desidero sapere, alla luce dei ricorsi presentati da Bergamo e Palermo, per le quali potrebbe essere verosimile un ripescaggio, quali iniziative intenda intraprendere per tutelare Pisa, esclusa dalla short list, e se in particolare non ritenga di presentare ricorso al Ministero per i Beni Culturali e all'Unione Europea, finalizzato in via primaria all'azzeramento della decisione del 15 novembre, ed in via secondaria ad un ripescaggio della nostra città nella short list".

Così dopo la lunga diatriba sulla candidatura di Siena e sull'appoggio dato alla città del Palio dalla Regione Toscana, la vicenda della candidatura a Capitale Europea della Cultura sembra destinata a far parlare ancora di sé.

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