Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Vecchiano

Prevenzione anti-alluvioni lungo il Serchio: ecco le "ronde arginali"

I volontari sono stati formati attraverso appositi corsi di vigilanza organizzati da Provincia di Pisa e Sava, Squadra antincendio di Asciano. In caso di criticità affiancheranno il Servizio provinciale difesa del suolo

Un corpo di volontari specializzato nel controllo delle sponde, da attivare in caso di ondate di piena. Sono le “Ronde arginali”, formate attraverso appositi corsi di vigilanza idraulica adattati a operatori di protezione civile, il primo dei quali si è svolto nelle scorse settimane. A organizzarlo, nella propria sede distaccata di Nodica, è stata la Provincia di Pisa (con il Servizio difesa del suolo), in collaborazione con la Sava, la Squadra antincendio di Asciano, essa stessa volontaria. “Si tratta - spiega appunto per la Provincia l’assessore all’ambiente Valter Picchi - di un’operazione di vera e propria prevenzione, alla pari dei numerosi e necessari lavori di consolidamento degli argini che abbiamo portato a compimento nel corso dell’anno”.

Le ronde interverranno, in situazioni di potenziale criticità, in affiancamento al personale del Servizio provinciale difesa del suolo, il quale, lungo il Serchio, ha un’area di competenza che, quando si verificano, viene attraversato dalle ondate di piena in tempi relativamente rapidi, circa 10 ore. A fronte di questi margini di manovra alquanto ristretti, è indispensabile potersi avvalere di equipe di supporto efficacemente preparate sul piano organizzativo e capaci di svolgere al meglio il compito loro assegnato, ovvero quello di ispezionare le sponde fluviali. In particolare il lavoro di vigilanza effettuato dalle ronde consisterà nell’intercettare i segnali di un’eventuale rottura degli argini. A tal fine, le squadre volontarie percorreranno continuativamente, rimanendo sempre in vista l’una con l’altra, sia la sommità dei terrapieni, sia il piano di campagna alla base.

Al primo corso, tenuto dai tecnici della Provincia del Settore operativo Serchio, hanno partecipato circa 30 iscritti, che hanno seguito: due lezioni teoriche (su argomenti quali le tecniche di monitoraggio spondale, le metodologie degli interventi d’urgenza, l’uso di attrezzature e mezzi comunicazioni radio, la fisiologia delle ondate di piena e così via); una prova pratica (con simulazione di una ronda); un addestramento sul campo (con realizzazione di arginature d’emergenza e impiego di pompe). Al termine delle attività, gli aderenti hanno ricevuto uno specifico attestato di partecipazione e di qualifica.

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