Cronaca

Tpl, gli autisti incrociano le braccia: "Siamo contenti che abbia vinto Ratp"

Con un comunicato diffuso dallo Slai Cobas i lavoratori prendono le distanze dal presidente di Mobit Andrea Zavanella e dall'amministratore delegato Alberto Banci. Richiesta maggiore manutenzione e pulizia sui mezzi pubblici

Smentiscono le parole del presidente di Mobit Andrea Zavanella (che ha cercato nei giorni scorsi di rassicurare i lavoratori sul proprio futuro) e si dichiarano favorevoli all'ingresso del colosso francese Ratp nel trasporto pubblico locale, i lavoratori della Ctt Nord, la compagnia dei mezzi pubblici delle province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara, che, attraverso un comunicato a firma Slai Cobas, proclamano uno sciopero per il prossimo 11 novembre per "riportare al centro dell'attenzione la sicurezza dei dipendenti Ctt e garantire quindi sicurezza ed efficienza a tutti gli utenti, i quali meritano un trasporto pubblico che risponda alle loro esigenze".

"Denunciamo da anni che la riforma del trasporto pubblico è da considerarsi un atto indirizzato solo al profitto per il gestore privato a discapito del servizio pubblico e dei lavoratori, le risorse al Tpl continuano ad essere insufficienti, a causa dei costi delle scatole vuote nate per far entrare il privato - sottolineano dal sindacato - la questione dei minori fondi e la mancanza di risorse vanno ricercate soprattutto nei costi di mantenimento di queste società con stipendi di manager che non calano, mentre diminuiscono gli stipendi dei lavoratori, e non viene investito come dovrebbe su efficienza, manutenzione, sicurezza, con un parco macchine troppo vecchio, pullman sporchi e sempre più spesso fermati a causa di problemi legati alla loro sicurezza e viabilità stradale, basti vedere come in un anno siano già 5 i pullman che prendono fuoco".

"Vediamo che lo stesso amministratore di Mobit lo è di Cap (Alberto Banci, ndr), lo stesso amministratore che indice assemblee cercando consensi e simpatie dei lavoratori all'indomani della batosta presa con la perdita della gara, assemblee organizzate perchè forse quindi più preoccupato alla perdita della poltrona, che ad un vero e serio impegno di ripubblicizzare il trasporto pubblico - proseguono dai Cobas - sempre Banci il quale, pochi giorni prima della gara, per mezzo stampa sosteneva e sostiene che i lavoratori sono assenteisti e che donazione sangue, legge 104 per accudire gravissime invalidità dei familiari degli autisti, malattia o infortuni siano considerati privilegi".
"I lavoratori  - concludono - sperano che il colosso mondiale Francese RATP che ha vinto la gara, effettui quelle riforme necessarie ed urgenti per lavoratori e cittadini".

SCIOPERO. Lo sciopero di 4 ore proclamato dal sindacato Slai Cobas è in programma dunque per il prossimo 11 novembre ed è articolato in maniera diversa a seconda delle province. A Pisa e provincia incroceranno le braccia dalle 12 alle 16 gli addetti al movimento, addetti alla biglietterie aziendali, addetti ai depositi aziendali, addetti al rifornimento. Addetti impianti fissi: Officine e Uffici: 4 ore a fine turno. Garantiti i servizi minimi essenziali.

Tra le motivazioni dello sciopero:
- Pessima situazione del parco macchine aziendale, pulizia insufficiente mezzi
- Carenza di personale nelle officine
- Situazione sicurezza incolumità operatori
- Situazione di pericolo salita discese studenti delle scuole (in molti casi pullman non sono sufficienti), creando difficoltà agli stessi operatori.

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