In piazza le insegnanti di asili e scuole d'infanzia: "Pronti ad estendere lo sciopero"

Nuova agitazione delle dipendenti. Il sindacato Sgb: "La gestione della macchina comunale non funziona"

Foto dal profilo Facebook di Ciccio Auletta

E' stata una "adesione pressochè totale" quella dello sciopero lanciato per stamani, 19 giugno, dalle educatrici degli asili nido e le insegnanti delle scuole dell'infanzia del Comune di Pisa. Lo afferma il Sindacato Generale di Base, fra i promotori dell'agitazione insieme alla Rsu Comune di Pisa e Fp Cgil.

"E' il terzo sciopero nell'anno scolastico 2018\2019 - spiegano dal sindacato - indetto nei servizi educativi comunali dopo la decisione di sopprimere una sezione alla materna Agazzi. Ma negli ultimi giorni la situazione è ulteriormente peggiorata e perfino l'organico minimo nei nidi comunali viene messo in discussione, dopo avere detto no ad alcuni part-time che il sindacato aveva dimostrato essenziali per il servizio". Fra i motivi della protesta i carichi di lavoro eccessivi con conseguente stress per le dipendenti. 

Sgb estende poi il discorso: "Ma la Giunta Conti investe in altri settori?No, tranne le 23 assunzioni nella Municipale molti altri settori sono in una situazione di caos, evidentemente la macchina organizzativa non funziona, il piano di fabbisogno di personale è inadeguato, non si creano i presupposti per incentivare il personale anche attraverso percorsi di mobilità, incentivi e formazione". "Per questo - conclude il sindacato - se non arriveranno risposte lo sciopero sarà esteso a tutto il personale comunale".

La Cgil di Pisa con le categorie Fp e Flc: "Siamo al fianco delle lavoratrici/tori dei nidi e delle scuole dell'infanzia del Comune di Pisa, per la difesa dei servizi 0-6 e contro la politica dei tagli all'istruzione. Le priorità dovrebbero essere: estendere il sistema 0-6, controllare i finanziamenti nazionali, potenziare i nidi e le scuole dell'infanzia comunali e quelle statali, dare centralità al servizio pubblico di qualità. La cultura è il primo strumento indispensabile per la costruzione di
una società che sappia reagire alle derive populiste di chiusura verso l'altro, xenofobe e razziste. Le disuguaglianze sociali spesso sono strettamente legate ai divari delle opportunità educative. Per questo lanciamo la nostra proposta sulla nuova legge che introduce le telecamere: investire le risorse destinate all'istallazione delle telecamere nei servizi educativi alla prima infanzia in potenziamento degli organici, assumendo giovani educatrici e insegnanti, estendere e migliorare la formazione, introdurre un sostegno permanente al personale per individuare e contenere lo stress correlato al lavoro di cura e prevenire il
burnout. Per confrontarci su questi temi chiediamo un incontro urgente con il sindaco del Comune di Pisa".

Foto dal profilo Facebook di Ciccio Auletta.

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