Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Via Emanuele Filiberto

Blitz della Polizia all'ex Gea, Sel: "Pistole alla mano: Alfano dovrà rispondere"

Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, sottolinea come sia incredibile ciò che è avvenuto giovedì, quando la Polizia è entrata nella struttura occupata con le pistole in pugno per identificare gli studenti. Chieste dimissioni del rettore da Ucic

Il dirigente della Digos Rainone con la pistola durante il blitz

"Guardando i video dell'episodio si può solo dire che ha dell'incredibile quanto accaduto ieri agli studenti universitari di Pisa, che hanno visto entrare le forze dell'ordine, addirittura con 'pistole alla mano', a sgomberare un locale occupato, pur sapendo che si trattava dell'ultimo giorno di occupazione". A parlare è il coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, Nicola Fratoianni, che annuncia la presentazione da parte di Sel di una interrogazione parlamentare sulla vicenda.

"Gli studenti  - prosegue l'esponente di Sel - avevano occupato martedi scorso i locali dell'ex Gea, per protestare nei confronti dell'amministrazione universitaria che tiene in stato di abbandono il luogo, e anche in segno di protesta per le nuove norme capestro sull'Isee decise dal governo, che taglieranno ulteriormente borse di studio ad aventi diritto. Oggi sarebbero usciti. Ma ecco all'improvviso la risposta con un'azione di forza, armi alla mano, che da quanto appare nei video è assolutamente ingiustificata, e al di fuori di ogni protocollo regolamentare sulla gestione dell'ordine pubblico". 
"E' evidente che a questo punto il ministro dell'Interno Alfano - conclude Fratoianni -  dovrà rispondere in Parlamento all'interrogazione che Sinistra Ecologia Libertà ha presentato e chiarire fino in fondo la vicenda che poteva avere conseguenze tragiche". 

UNA CITTA' IN COMUNE. E a rincarare la dose, esprimendo solidarietà agli studenti, c'è anche Una città in comune. "Le responsabilità politiche dell’Ateneo sono molto pesanti, così come quelle delle forze di Polizia. Il rettore, il questore e il capo della Digos che ha estratto la pistola nel piazzale dell’ex-asnu, hanno contribuito a esasperare la situazione e a farla degenerare - dicono da Ucic - in questi giorni gli studenti e le studentesse avevano nuovamente riportato alla luce una situazione di degrado e di abbandono (sono più di 12 anni che movimenti e associazioni in città denunciano lo stato della struttura di via Emanuele Filiberto), l’Università ha taciuto e non ha dato alcuna risposta, troppo impegnata nel riuscire a ottenere dal Comune una variante urbanistica a favore della ditta di Madonna, per 'valorizzare' quelle aree al fine di venderle per costruire nuove case. A questo è stato risposto con la repressione".
"Chiediamo le dimissioni del rettore Augello e la rimozione del questore Francini - concludono dal gruppo di Ciccio Auletta - serve una ampia e forte risposta della città perchè quello che è accaduto è intollerabile".

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