Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Rapine in città, il SILP: "Più sicurezza e meno slogan"

Il Sindacato Italiano Lavoratori Polizia si chiede come il prefetto possa aumentare la sicurezza se gli organici delle forze dell'ordine sono ridotti al minimo. La denuncia dopo la rapina all'imprenditore Berti

Un aumento dei controlli per aumentare la sicurezza del territorio. Questa la decisione comunicata dal Prefetto di Pisa Francesco Tagliente, dopo la rapina all'imprenditore Romolo Berti nel quartiere di Porta a Lucca. Ma il sindacato SILP della CGIL di Pisa si dichiara perplesso in merito.

"Al riguardo questo sindacato di Polizia, ricordando che lo stesso Prefetto a ottobre 2012 aveva dichiarato che 'questa provincia non beneficerà di alcun aumento negli organici delle locali forze di Polizia in quanto andando verso un futuro di tagli e non di incrementi non può essere diversamente' - sottolinea il segretario generale provinciale Silp Claudio Meoli - si chiede come il questore intenderà dare concreta attuazione a questo potenziamento dei servizi dato che gli organici della Questura di Pisa sono sempre gli stessi, anzi sono diminuiti a seguito di alcuni pensionamenti, chi opera per strada è sempre più anziano, i mezzi e gli strumenti sono sempre scarsi e obsoleti".

"Il Questore - prosegue Meoli - a nostro avviso dovrà necessariamente fornire un concreto contributo per migliorare la sicurezza di questa città, e quindi dovrà rivedere e razionalizzare alcuni servizi al fine di poter recuperare personale da impiegare nel controllo del territorio di quelle zone ove il cittadino maggiormente richiede la presenza delle forze di polizia, quale è adesso il quartiere di Porta Lucca. Noi è da mesi che chiediamo al questore di vedere quali servizi possono essere tagliati, per scoprire se ci sono sprechi o casi di inefficienza al fine di poter consentire di recuperare decine di unità da destinare ai servizi di controllo del territorio. Diversamente gli interventi del Prefetto sulla stampa resteranno solo degli slogan".

"Se non si porrà rimedio - conclude il segretario Meoli - Pisa sarà destinata a subire gli effetti del proliferare dell'attività malavitosa che a nostro avviso si sta impossessando silenziosamente del nostro tessuto sociale. Un vero peccato perché Pisa non deve diventare questo. Basta con le solite promesse, per tranquillizzare veramente la cittadinanza occorre avere il coraggio di mettere in piedi progetti organizzativi concreti, mirati al medio-lungo termine, finalizzati a riconquistare il nostro territorio".

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