Cronaca Tirrenia

American Beach: dopo l'addio degli americani ecco i primi segni dell'abbandono

In attesa del vincitore del bando indetto dall'Amministrazione comunale ecco come si presenta ad oggi la spiaggia di Tirrenia. Iniziano a comparire i primi rifiuti abbandonati, mentre alcune delle cabine in legno dello stabilimento sono state forzate

Da una parte la Giunta che dopo il pronunciamento del Consiglio Comunale e della Commissione competente ha proseguito sulla sua strada pubblicando un bando di gestione che prevede di destinare solo una parte dell'arenile (almeno il 30%) a spiaggia libera. Dall'altra diverse forze politiche e associazioni del territorio che nei mesi scorsi avevano invece chiesto che l'intera spiaggia fosse resa fruibile gratuitamente da tutti. Domani l'argomento verrà affrontato nella consueta seduta del giovedì del Consiglio comunale. In attesa di capire chi sarà il vincitore del bando indetto dall'Amministrazione comunale e quale sarà, almeno fino al 2016, la parte di arenile destinata a 'spiaggia libera', ecco qual è ad oggi la situazione in cui si presenta l'ex American Beach di Tirrenia.

Il tratto di spiaggia è stato abbandonato dalle truppe americane in servizio a Camp Darby all'inizio del 2015. Il 31 dicembre 2014 è infatti scaduta la concessione e il comando americano ha deciso di non rinnovarla risparmiando così 114mila euro l'anno. L'American Beach, che per più di 50 anni è stata l'unica spiaggia statunitense in Europa, è così stata chiusa e tornata a disposizione del comune di Pisa. In attesa che subentri il nuovo gestore siamo andati a visitare l'area per fare il punto della situazione.

Già oggi viene utilizzata gratuitamente dai bagnanti, anche se solamente in una piccola parte rispetto all'altro tratto di spiaggia libera di Tirrenia, distante appena 200 metri e ben più affollato. L'arenile si presenta ancora in buone condizioni, nonostante l'assenza di cestini della spazzatura e di qualcuno che si occupi della sua pulizia. Nel tempo che siamo rimasti ad osservare (circa 3 ore) la maggior parte dei bagnanti, da 'buoni cittadini', ha infatti raccolto i propri rifiuti per poi buttarli nei cestini e nei bidoni dei bagni adiacenti. E' però anche capitato che qualcuno si sia 'dimenticato' e perciò in alcuni punti si possono trovare bottiglie di plastica e mozziconi di sigaretta abbandonati.

Più 'problematica' invece la situazione qualche decina di metri più in la, nei pressi dello stabile, dove si trovano anche i servizi igienici e le cabine. Qui infatti si iniziano ad vedere i primi segni dell'abbandono dell'area con bottiglie di birra, vino e resti di prodotti alimentari buttati qua e là. Le cabine in muratura e i servizi igienici sono chiusi a chiave e quindi inaccessibili. Sono chiuse a chiave anche le numerose cabine in legno dello stabilimento. Alcune di queste sono però state forzate (alcune hanno la porta letteralmente 'frantumata' come dimostrano le foto) e si possono notare al loro interno bottiglie di vino e acqua.

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