Cronaca

Sportello migranti alla Sds, le associazioni: "Siamo noi l'unico, dispiace perdere un servizio per propaganda"

Batik e Dim replicano alle parole dell'assessore e presidente Sds Gambaccini

Batik e Dim tornano sul caso dello sportello migranti presso la Società della Salute di Pisa che potrebbe chiudere, dopo quanto emerso dalle rispettive prese di posizione espresse dalle due associazioni e dalla presidente Sds ed assessore al sociale Gianna Gambaccini.

"Vogliamo precisare - scrivono in una nota Batik e Dim - che a Pisa non c'è nessuna proliferazione di sportelli immigrazione, non esistono cioè 'troppi sportelli' come dichiarato dall'assessore, ma uno 'Sportello unico di informazione e di orientamento sul settore immigrazione per il territorio della zona pisana', gestito in convenzione con la Sds zona pisana da un Ats costituita dalle due associazioni Batik e Dim. Un solo sportello, che ha diverse sedi di apertura a Pisa, semplicemente per consentire l'accesso all'utenza il sabato mattina, quando gli uffici di via Saragat sono chiusi. Pisa, come 'prevede la legge', ha già, quindi un solo sportello immigrazione".

"Con rammarico - aggiungono - prendiamo atto che l'assessore sia disponibile a trasferire ai Comuni afferenti alla Sds zona pisana servizi che sono attualmente a disposizione dei cittadini pisani, e che addirittura preferisca 'rinunciare al finanziamento regionale' e a privare la città di Pisa di un servizio di pubblica utilità, pur di non avere sul territorio un servizio che ha nel suo nome la parola 'immigrazione'. E' giusto che gli amministratori pubblici facciano buon uso delle risorse pubbliche, ma questo dovrebbe prevedere tagli di servizi che non funzionano o non servono. Le risorse pubbliche non vanno sprecate, ma neanche lasciate inutilizzate per propaganda politica".

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