Santa Maria, petizione dei residenti a Filippeschi: "Sia ridotta la tariffa per la Ztl"

Parte oggi, giovedì 30 marzo, la raccolta firme: "Cittadini trattati in modo diverso di fronte a situazioni simili"

Eliminare o ridurre di almeno il 50%, per i residenti e i domiciliati nel quartiere, le tariffe annuali previste per la sosta a pagamento nella Ztl. E' la richiesta che verrà avanzata al sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, grazie a una petizione promossa dai residenti di Santa Maria, da tempo sul piede di guerra con l'amministrazione comunale per una pedonalizzazione del quartiere che continua ad essere mal digerita. La raccolta firme è iniziata oggi, giovedì 30 marzo. Sfumata l'ipotesi di un'autoriduzione delle tariffe, i residenti di Santa Maria cambiano quindi strategia e lanciano la nuova iniziativa.

"Dalla valutazione espressa dai nostri legali - spiega Francesco Pozzi, presidente del comitato di Santa Maria - è emerso che l'ipotesi di autoridursi le tariffe produrrebbe come effetti la mancata concessione dell’autorizzazione con una conseguente sanzione per ogni accesso in Ztl. Dovremmo poi eventualmente ricorrere al giudice di pace, con il rischio che il nostro ricorso non venga accolto. Per questo abbiamo deciso la strada della petizione al sindaco con la prospettiva di avere poi, in caso di accoglimento, il rimborso delle somme pagate".

La petizione parte da un presupposto. "L'unica ragione del pagamento della Ztl - afferma Pozzi - è il parcheggio. Infatti i residenti che hanno un garage, ad esempio, o un parcheggio privato sono esentati dal pagamento e possono transitare liberamente. Allora perchè non uniformare la tariffa Ztl a quella annuale prevista per le Zsc (i cosiddetti 'stalli blu', ndr) limitrofe al quartiere di residenza?". Nel caso specifico delle aree limitrofe a Santa Maria, le nuove tariffe entrate da poco in vigore per le Zsc prevedono un costo annuale compreso tra i 20 euro (ad esempio gli stalli blu di via Piave) e i 74 euro (lungarno Pacinotti o piazza Carrara). "Per questo - afferma ancora Pozzi - riteniamo equo pagare una cifra annuale di circa 50 euro".

Un soluzione che eliminerebbe "un trattamento di disparità dei cittadini di fronte a situazioni simili". Disparità che emergerebbero secondo il comitato anche da altri aspetti. "Ad esempio - continua Pozzi - non si riesce a capire come mai un permesso provvisorio Ztl della durata di 24 ore costi 30 euro, mentre lo stesso permesso della durata di 3 giorni costi 'solo' 6,5 euro al giorno, così come è prevista una tariffa stracciata di 3 euro per chi accede per assistere a funzioni matrimoniali, religiose o civili. Riteniamo ingiustificata anche la tariffa privilegiata per i veicoli dei dipendenti del Ministero della Giustizia (circa 50 euro l'anno) e ingiusta, per una città che ha fatto dell'ecologia un suo cavallo di battaglia, la tariffa piena per i veicoli elettrici". Possono inoltre entrare in Ztl con tariffa agevolata tutti gli amministratori e i consiglieri comunali "che emettono provvedimenti restrittivi per i propri amministrati - commenta Pozzi - ma che, evidentemente, si dimenticano delle politiche quando queste li riguardano direttamente".

Il comitato di Santa Maria chiede quindi che venga eliminata "l’attuale tariffa annuale Ztl" o in alternativa che venga "ridotta almeno del 50%, in modo da uniformarla a quella annuale prevista per la sosta Zsc". "L'amministrazione - conclude Pozzi - in questi anni non ha saputo offrire servizi corrispondenti e adeguati al pagamento della tariffa Ztl e alle limitazioni poste alla nostra mobilità".
La raccolta delle firme, aperta a tutti i residenti o domiciliati nel quartiere, anche non in possesso di permesso Ztl, avverrà presso l'edicola Paolo del Corso (Piazza Cavalieri) e presso il fiorista Giampiero (piazza Buonamici).

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus e commercio: dichiarato lo sciopero per punti vendita e supermercati

  • Coronavirus: 224 nuovi casi positivi in Toscana

  • Coronavirus, 305 nuovi casi in Toscana: salgono a 4.122 i contagi dall’inizio

  • Coronavirus: i negozi che effettuano consegne a domicilio a Pisa e provincia

  • Coronavirus: primi esiti positivi in pazienti trattati con farmaco 'anti-terapie intensive'

  • Coronavirus: 290 nuovi casi positivi in Toscana

Torna su
PisaToday è in caricamento