Cronaca

Terremoto sulle Colline Metallifere: il sottosuolo toscano in movimento

Alle 5,08 l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa nella zona di Castelnuovo Valdicecina, in un territorio in cui piccoli terremoti sono comunque all'ordine del giorno. In Lunigiana chiesto lo stato di emergenza

Il sisma sulle colline metallifere

Mentre continuano senza sosta le scosse di assestamento in Lunigiana, dopo il terremoto di magnitudo 5,2 che venerdì scorso ha creato apprensione anche in provincia di Pisa, stamattina alle 5,08 un sisma di magnitudo 2,1 si è verificato sulle Colline Metallifere a 6,7 chilometri di profondità. I Comuni più prossimi all'epicentro sono Castelnuovo Valdicecina (Pi) e Monterotondo Marittimo (Gr). La scossa comunque è stata lieve e si è verificata in una zona dove le 'scossette' sono quasi all'ordine del giorno.

ALTA TOSCANA. Difficile intanto la situazione in Lunigiana. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha chiesto al Governo lo stato di emergenza mentre non cessa la paura-terremoto tra la popolazione. Stanotte, per la quarta notte consecutiva, molti hanno dormito fuori casa, anche in auto. "Ho parlato con il prefetto Gabrielli, responsabile della Protezione Civile nazionale - ha annunciato Rossi - che condivide questa iniziativa di chiedere lo stato di emergenza". "La situazione al momento non appare grave - ha detto Rossi - ma temo che le verifiche di stabilità sugli edifici facciano aumentare il numero di coloro che avranno bisogno di trovare ospitalità in luoghi sicuri". Una richiesta "giusta e da sostenere", ha commentato per il Governo il sottosegretario ai lavori pubblici Erasmo D'Angelis. E cinque milioni di euro è la somma che lo Stato dovrebbe mettere a disposizione degli enti locali per quello che ieri Gabrielli ha definito un "non evento", volendo non sminuire, ma dare "una corretta rappresentazione" dello sciame sismico in Toscana. Ad ogni modo, ha quindi riferito il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, "il presidente Rossi mi è apparso molto determinato, anche rispetto a certi dirigenti della Regione, e ha preso in mano la situazione".

Gli edifici dichiarati inagibili (non solo case) sono una sessantina finora e le persone evacuate sarebbero non più di una ventina: nel complesso sono cifre statisticamente basse. Ma sembra alto il numero degli stabili lesionati, pur con varia gravità, e che avrebbero necessità di una pesante ristrutturazione. Perciò anche coloro che potrebbero rientrare in casa, non lo fanno, per precauzione e per paura. Crepe e cretti causati nei muri da quattro giorni di sisma fanno spavento e la gente aspetta l'okay delle verifiche di Vigili del Fuoco, Genio Civile e tecnici comunali, prima di sentirsi sicura a tornare in casa.


TENDOPOLI. Intanto in Lunigiana ieri pomeriggio si è scatenato un temporale ma gli allestimenti delle tendopoli in piazzali e campi sportivi sono andati avanti. La Regione ha inviato quattro moduli abitativi con 250 posti letto ciascuno che andranno nei comuni di Fivizzano (due moduli), Fosdinovo e Casola. Un altro campo per 50-60 persone è già operativo a Equi Terme, mentre in Garfagnana due tendopoli sono state allestite a Minucciano e altre tre a Camporgiano, Giuncugnano e Gramolazzo per circa 1.100 posti totali rispetto ad una popolazione coinvolta di 7-8.000 persone. La Provincia di Lucca inoltre tiene pronti 24 ricoveri nella valle del Serchio. E colonne mobili del volontariato della Protezione Civile stanno convergendo da Prato, Arezzo, Marche, Piemonte con cucine da campo, tende, letti, cibo, vestiti e arredi di supporto.

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