menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Studenti contro il terrorismo: un gigantesco simbolo della pace in cortile

I ragazzi dei tre istituti superiori 'Dini', 'Galilei' e Pacinotti' hanno voluto lanciare il messaggio dopo i terribili fatti di Parigi. La manifestazione è stata segnata dall'hashtag #porteouverte, perchè, dicono, "la pace non si pratica con la chiusura, ma con l’apertura"

Un gesto simbolico in un giorno simbolo come quello della Giornata internazionale dello studente. Un flash mob contro il terrorismo per rappresentare la speranza e la solidarietà collettiva a pochi giorni dall'attentato di Parigi. L'iniziativa è partita dagli studenti degli istituti 'Dini', 'Galilei' e 'Pacinotti' che ieri mattina si sono dati appuntamento in cortile per creare un grande simbolo della pace...umano.

"La violenza della strage ha colpito la società con grande intensità, ma parlando di pace, abbiamo sentito la necessità di ricordare tutte le vittime della violenza, delle armi, della disumanità, senza distinzioni di bandiere o nazionalità - affermano gli studenti - abbiamo auspicato la fine degli orrori, come a Parigi, in Libano, in Kenya, in tutto il Medio-Oriente e in ogni luogo dove si pratica il massacro. Senza voler entrare nel merito delle dinamiche storico-politiche, ci siamo affidati a un messaggio che speriamo possa presto diventare universale: la consapevolezza della profonda sconfitta umana, collettiva, che si consuma quando qualcuno viene ucciso, ma anche quando qualcuno si sente legittimato a uccidere".flash mob pace 17 novembre 2015-3

"Con l’invito a ricordarlo ogni volta che, presi da rabbia istintiva, vomitiamo parole di vendetta, auguri di morte e dolore per i carnefici, sentendoci in diritto di sentenziare chi merita di vivere e chi no, che è, in piccolo e in teoria, la stessa libertà che si arrogano gli jihadisti - proseguono i ragazzi - abbiamo formato un grande simbolo di pace, che è il sentimento che, oggi più che mai, ci deve unire. Prima di gridare alla guerra, prima di sganciare le bombe. Nel luogo che per eccellenza ha il compito di educare, portiamo un messaggio universale, semplicemente difficile, di pace".


Lo stesso messaggio portavano gli striscioni posti all’ingresso delle tre scuole, con l’hashtag #porteouverte, che rappresenta la reciprocità di aiuto di quella notte parigina, "perché - sottolineano - la pace non si pratica con la chiusura, ma con l’apertura"

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Ricette locali, la trippa alla pisana

social

Piatti regionali, l'acquacotta toscana: la ricetta

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PisaToday è in caricamento