Piaggio, Usb contro l'ipotesi di contratto integrativo: "La tenuta economica la pagano i lavoratori"

Il sindacato attacca le previsioni dell'accordo: "A fronte dei 46 milioni di utile netto, l'aumento dei salari sarà di uno 0.9% lordo, una miseria"

Arriva fin da Roma la protesta dell'Unione Sindacale di Base per l'ipotesi di accordo integrativo firmato dal Gruppo Piaggio ed i sindacati. Da subito Rsu Fiom e Usb si erano dichiarti contrari a quanto previsto, con Usb Pisa che attacca: "Nel preambolo c’è la solita liturgia sulle difficoltà del contesto e degli sforzi fatti dal Gruppo Piaggio per tenere il mercato. In realtà la tenuta economica di Mister Colanninno la pagano i lavoratori, strizzati per coprire gli ordini e poi mandati in Contratto di Solidarietà o a casa senza stipendio, per mesi, come nel caso dei Part Time Verticali o dei Contratti a Termine".

L'Usb Nazionale Lavoro Privato - settore metalmeccanici scrive in una nota che "con la firma di quest’accordo Fim, Fiom, Uilm e Piaggio danno seguito alle norme del Ccnl e del Testo Unico sulla rappresentanza, escludono tutti gli altri sindacati e mettono sotto controllo le Rsu e le Rls. Ben 12 pagine sulle 25 dell’accordo sono dedicate a blindare il sistema di relazioni sindacali intorno all’organizzazione del lavoro imposta dalla Piaggio". A pagare in termini di rappresentanza sarebbe proprio l'Usb di Pontedera: "Stando a questo contratto di secondo livello, le relazioni sindacali sono centrate sulle segreterie nazionali e poi si sviluppano in Osservatori, Comitati, Commissioni e Coordinamento, nazionali e di stabilimento. Hanno diritto a partecipare a tali organismi solo le strutture nazionali e locali di Fim, Fiom e Uilm e le Rsu scelte dalle segreterie, tra quelle di loro appartenenza. A Pontedera secondo quest’accordo filo padronale, le Rls Usb pur essendo le più votate, sono escluse dalla commissione sicurezza".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'Usb affronta poi aspetti economici, normativi e occupazionali. "I sabati lavorativi sono parte della flessibilità imposta alla platea dei lavoratori, cui si somma l’uso strutturale di Part Time Verticali, somministrazioni, Contratti a Termine, appalti e Contratti di Solidarietà. Chiediamo la fine di questa fabbrica di precarietà e l’avvio di percorsi di stabilizzazione. Dopo oltre 10 anni di sostanziale vacanza contrattuale, l’indennità è di 360 euro lordi in busta paga dal 1 aprile 2020. A fronte dei 46 milioni di utile netto, l’aumento dei salari sarà di uno 0.9% lordo, una miseria in linea con il crollo generale dei salari del -7% negli ultimi 10 anni. E’ necessario lottare contro quest’accordo che imbavaglia e impoverisce i lavoratori, trasforma le organizzazioni sindacali firmatarie in sorveglianti sulle linee di produzione e attacca la democrazia politica e sindacale".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Schianto nella notte a San Piero a Grado: muore 26enne

  • Ripartenza scuola e Coronavirus: mezza classe del liceo in quarantena a Pontedera

  • Cadavere di un anziano trovato in un fosso in zona La Fontina

  • Coronavirus in Toscana, 143 nuovi casi: 38 positivi in più a Pisa

  • Coronavirus: "Ho fatto il tampone, dopo 72 ore ancora non so il risultato"

  • Caso sospetto di Covid nel personale scolastico: chiuso asilo di Pontedera

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PisaToday è in caricamento