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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Vigilanza e controllo del comparto agroalimentare e della pesca

Per assicurare un’azione sinergica e programmata delle attività ispettive, costituito in Prefettura il “Tavolo di coordinamento”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il 4 luglio 2013 il Ministero dell’Interno ha richiamato l’attenzione sull’importanza del comparto agroalimentare e della pesca, evidenziando che lo stesso rappresenta un settore produttivo tradizionalmente importante per l’economia del nostro paese, la cui promozione e valorizzazione può rivelarsi fondamentale per sostenere la competitività italiana a livello internazionale.

Per la tutela dei consumatori e la conseguente protezione delle eccellenze alimentari, risulta di particolare importanza assicurare adeguate attività di vigilanza e controllo, finalizzate a prevenire gli abusi e sanzionare le irregolarità, nonché a prevenire e contrastare i fenomeni criminali e gli interessi illeciti che possono coinvolgere i settori della produzione agricola e alimentare, inscindibilmente legati all’utilizzo del territorio.

Per avviare un rinnovato e costruttivo rapporto con gli operatori economici, si è avvertita l’esigenza di dare vita ad un percorso finalizzato a far sì che le attività ispettive, nei settori agroalimentare e della pesca, siano improntate a criteri di razionalità, trasparenza ed uniformità, sull’intero territorio nazionale, rimuovendo ogni residua impostazione di carattere puramente formale e burocratico che potrebbe avere l’effetto di intralciare l’efficienza della produzione, senza contribuire concretamente alla tutela del cittadino consumatore, né al sistema produttivo nel suo complesso.

Per assicurare un’azione sinergica e programmata delle attività ispettive alle quali sono istituzionalmente preposti molteplici soggetti ed organismi, al fine di poter esercitare funzioni di prevenzione e contrasto delle attività criminali e garantire un attento e costante monitoraggio dei fenomeni che avvengono sul territorio, il 23 luglio 2013 il Prefetto ha costituito un “Tavolo di coordinamento delle attività di vigilanza e controllo del comparto agroalimentare e della pesca”, con la partecipazione dei rappresentanti delle Forze di Polizia e delle istituzioni competenti a vario titolo ad effettuare attività ispettive.

Al Tavolo, presieduto dal Capo di Gabinetto del Prefetto Flavio Ferdani, partecipano rappresentanti di Regione, Provincia, Questura, Carabinieri, NAS, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Camera di Commercio, Direzione Territoriale del Lavoro, Ispettorato Centrale Tutela Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari, Agenzia delle Dogane e Azienda USL.

Il Tavolo si riunirà mensilmente, al fine di garantire un attento e costante monitoraggio dei fenomeni che avvengono sul territorio ed assicurare il coordinamento delle attività ispettive svolte dai diversi enti competenti in materia, nell’ottica di prevenire gli abusi e sanzionare le irregolarità ma senza pregiudicare l’efficienza della produzione.

È stata data così attuazione alla direttiva del 4 luglio 2013, con la quale il Ministero dell’Interno, richiamando l’attenzione sull’importanza del comparto agroalimentare e della pesca per l’economia del nostro paese e per la competitività italiana a livello internazionale, ha invitato i Prefetti ad attivare in sede locale tavoli di coordinamento con la partecipazione dei rappresentanti delle Forze di Polizia e dei diversi livelli istituzionali e soggetti competenti a vario titolo nella materia, al fine di assicurare un’azione sinergica e programmata delle attività ispettive, nell’ottica di prevenire e contrastare le attività criminali e di garantire un attento e costante monitoraggio dei fenomeni che avvengono sul territorio.

L’iniziativa sarà presentata alle ore 10:00 del 26 luglio 2013 a Palazzo Medici, a margine della prima riunione del Tavolo di Coordinamento.

Per le associazioni di categoria interessate sono stati invitati Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, C.N.A., Casartigiani, Coltivatori Diretti, Confederazione Italiana Agricoltori Toscana, Confagricoltura, Confcooperative Toscana, Legacoop, Unione Nazionale Cooperative Italiane Toscana, Associazione Allevatori, Olivicoltori Toscana Associati, Ape Service, Legaconsumatori Toscana, Adoc, Cittadinanza Attiva, Confconsumatori, Federconsumatori e Lega Consumatori.

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