Economia

Confcommercio Pisa & Confesercenti Pisa: “Contrari alla tassa di soggiorno”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

"Respingiamo con forza il progetto dell'Amministrazione comunale di introdurre una tassa di soggiorno nel comune di Pisa. Una proposta inaccettabile sotto tutti i punti di vista, il cui esito finale è solo quello di penalizzare la competitività dell'intera economia locale non solo turistica ma imprenditoriale nel suo insieme, già sottoposta ad una forte concorrenza internazionale.

Nonostante tre anni di crisi economica e finanziaria durissima, grazie al coraggio e alla lungimiranza di numerosi imprenditori, il turismo a Pisa continua a rappresentare uno dei principali settori economici di sviluppo della città. Attira ingenti investimenti privati, genera occupazione, implementa nuovi servizi. Per migliorare e non perdere quote di mercato rispetto ad altre località, il settore avrebbe bisogno di una drastica riduzione di imposte e tasse, di una semplificazione di procedure e adempimenti, di un sistema di promo-commercializzazione efficace e condiviso, in un contesto in cui i margini di redditività delle imprese sono in caduta libera e i costi d'esercizio in costante e progressivo aumento.

Nel merito, a fronte di un limite cronico del turismo pisano, ovvero il basso numero di giorni di permanenza media, introdurre la tassa di soggiorno significa inasprire il problema e incentivare in maniera autolesionistica il peggior turismo mordi e fuggi. Equiparare gli imprenditori turistici a veri e propri sostituti di imposta, come fa l'amministrazione comunale, vuol dire obbligarli in solido con i loro clienti e ridurre il loro ruolo a spietati esattori in nome e per conto del comune. Si altera in modo artificioso il normale meccanismo di concorrenza tra le strutture turistico/ricettive dei comuni più vicini, che non saranno gravate dall'applicazione di una medesima tassa. La destinazione dei soldi incassati, per una buona parte servirà esclusivamente a ripianare debiti e deficit di bilancio dell'amministrazione comunale, senza vantaggi diretti né indiretti per il settore e l'indotto turistico. Per tutti questi motivi, unanimemente, Confcommercio e Confesercenti Pisa dichiarano lo loro netta contrarietà al provvedimento in esame, convinti fino in fondo di rappresentare al meglio gli interessi legittimi degli imprenditori e dei loro collaboratori. Auspichiamo infine che tutti i soggetti chiamati alla responsabilità della rappresentanza imprenditoriale, possano alla fine condividere in pieno le posizioni qui espresse".

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