Cascina, approvato il bilancio preventivo 2013: invariate Imu sulla prima casa e addizionale Irpef

"E' stato davvero difficile - ha detto l'assessore al bilancio Paola Baglini - perché i Comuni italiani sono sottoposti a pesanti riduzioni sul fronte delle entrate da trasferimenti statali e regionali: a Cascina mancheranno oltre 800mila euro"

Nella seduta di martedì, il Consiglio Comunale di Cascina ha approvato il bilancio preventivo 2013. Ecco le principali misure stabilite.

Imu. Resta invariata l’aliquota sull’abitazione principale allo 0,39%. L’aliquota sulle abitazioni principali che rientrano tra le cosiddette 'case di lusso' (cioè nelle categorie A1, A8 e A9) è stata portata allo 0,6% (nel 2013 era allo 0,39%). E’ stata ridotta allo 0,46% l’aliquota da pagare per le abitazioni concesse in affitto con contratto concordato (nel 2012 era allo 0,76%). Resta invariata allo 0,76% l’aliquota per le case concesse in uso gratuito dal proprietario a parenti in linea retta di primo grado (genitore-figlio e viceversa) che la utilizzino come abitazione principale.
L’aliquota ordinaria, che grava, tra le altre, su seconde case e case sfitte, è stata portata all’1,06%, rispetto allo 0,96% del 2012.
La legge prevede una detrazione per l’abitazione principale di 200 euro con una maggiorazione di 50 euro per ciascun figlio convivente di età non superiore a 26 anni, fino ad un massimo di 400 euro.
Il Comune ha previsto in gettito complessivo derivante dall’Imu di 11,1 milioni di euro nel 2013.

Addizionale Irpef. L’aliquota è rimasta invariata rispetto al 2012, ovvero 0,8% con soglia di esenzione dei redditi fino a 10mila euro annui. Le entrate previste per questa imposta nel 2013 sono di 4,2 milioni di euro.

Tariffe servizi alla persona. Mensa e trasporto scolastico e rette per l’asilo nido saranno ritoccate per adeguarle all’incremento Istat, pari al 3,1%. Anche le tariffe per i servizi allo sport saranno adeguate all’indice di incremento Istat, che in questo caso è del 2,4%.

Cosap (Canone per l'occupazione permanente di spazi e aree pubbliche). Le tariffe non sono state variate. Si prevede una riduzione del 50% per occupazioni temporanee con pedane per periodi superiori a 60 giorni. E’ stata eliminata l’esenzione per le occupazioni temporanee della durata massima di sei mesi, riguardanti le attività edilizie.

Tares (Tassa rifiuti e servizi). Introdotta nel 2011 dal decreto 'Salva Italia' la Tares è in vigore dal 1 gennaio 2013 e a Cascina ha sostituito la Tia (la Tariffa di igiene ambientale). Il Comune di Cascina ha previsto nel bilancio 2013 entrate derivanti dalla Tares per 8,2 milioni di euro, che andranno quasi del tutto a coprire i costi del servizio di raccolta dei rifiuti svolto da Geofor. La Tares è un’imposta basata sulla superficie degli immobili di riferimento e rispetto alla Tia prevede una maggiorazione standard pari a 0,30 euro al metro quadro, che andrà allo stato.  

"Anche quest'anno redigere il bilancio di previsione è stato davvero difficile - ha detto in Consiglio Comunale Paola Baglini, assessore al bilancio - perché i Comuni italiani, e Cascina non fa eccezione, sono sottoposti a pesanti riduzioni sul fronte delle entrate da trasferimenti statali e regionali. Quest’anno, a Cascina mancheranno oltre 800mila euro. Il nostro obiettivo rimane salvaguardare i servizi sociali e quelli all’infanzia. Ci siamo riusciti, al prezzo di una forte razionalizzazione e contenimento della spesa corrente, grazie alla riduzione dei debiti, alla riorganizzazione del personale, alla ricognizione di tutte le spese di funzionamento dell’ente".

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"Allo stesso tempo, stiamo cercando di sfruttare ogni nuova possibilità di ottenere finanziamenti attraverso leggi o bandi europei, statali e regionali - continua Baglini - ma purtroppo, il quadro legislativo è caratterizzato da interventi che modificano di continuo le norme e le regole, togliendo autonomia alle scelte dei Comuni. Sul fronte degli investimenti vi è la morsa assurda del patto di stabilità. E' stato eliminato il Fondo sperimentale di riequilibrio ed introdotto il nuovo Fondo di solidarietà alimentato con una quota di Imu comunale. A peggiorare la situazione c’è la diminuzione degli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione. Si è passati dai 4,5 milioni del 2010 ai 1,9 milioni del 2012, con una previsione di entrata per il 2013 di 1,5 milioni, effetto dovuto chiaramente alla crisi del settore edilizio".

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