Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Vaccinazione Covid a rilento in Toscana: Mazzeo si scusa, le opposizioni incalzano

Il presidente del Consiglio regionale ammette alcune difficoltà nella gestione ma ricorda anche gli elementi positivi della Giunta nella gestione dell'emergenza. Dall'opposizione la richiesta di dimissioni per l'assessore alla Sanità e non solo

"Lo so e lo ammetto: ci sono stati degli errori, delle lacune e dei malfunzionamenti tecnologici dei quali non posso che scusarmi. Ma chiedo a tutti di ricordare che siamo nel bel mezzo della più grande e importante campagna vaccinale della storia. Le polemiche non servono, servono i vaccini! E se ora le dosi arriveranno come programmate, recupereremo sugli over 80, completeremo i fragili e i lavoratori dei servizi essenziali e saremo in grado di far ripartire ovunque le scuole in sicurezza. Queste sono e saranno le priorità su cui lavoreremo senza sosta giorno dopo giorno". Ad intervenire su Facebook in una sorta di mea culpa dettato però dalla volontà di guardare avanti con fiducia è il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo che getta acqua sul fuoco delle polemiche scaturite in questi giorni a causa dei ritardi delle vaccinazioni degli over 80 in Toscana e di alcuni problemi che si sono verificati nella prenotazione delle dosi per gli estremamente fragili, mancanze sui quali le opposizioni hanno attaccato la Giunta. Ad intervenire ieri anche l'eurodeputata leghista Susanna Ceccardi che ha annunciato una commissione d'inchiesta per vigilare sull'andamento della campagna vaccinale.

"A tutti quelli che in queste ore si affannano a cercare colpevoli con richieste di dimissioni e attacchi strumentali - prosegue Mazzeo - voglio solo ricordare a cosa ha portato il lavoro fatto in queste settimane dal presidente Eugenio Giani e dall'assessore Simone Bezzini, nonostante la consegna dimezzata di vaccini e i problemi alle infrastrutture tecnologiche, in particolare al portale, che hanno creato disservizi ai cittadini e che certamente andranno risolti in maniera radicale: riaprire per primi le scuole dopo le vacanze di Natale e vaccinare gli insegnanti per consentire a ragazze e ragazzi di tornare in classe in sicurezza; mettere in sicurezza gli ospedali, le strutture sanitarie e le Rsa vaccinando con doppia dose quasi tutto il personale medico, sanitario e infermieristico; fare in modo che nelle Rsa (principale e più drammatico focolaio all'inizio della pandemia) tutti gli ospiti fossero immediatamente vaccinati col risultato che da 24 giorni non si registra, nelle strutture toscane, alcun decesso; iniziare (una delle poche regioni in Italia) la vaccinazione degli iper fragili (13mila dosi somministrate, 15mila già prenotate); essere tra le regioni con la maggiore capacità di vaccinazione su dosi consegnate (l'86%, 565mila dosi somministrate)". "Urlare e puntare il dito è sempre facile, ma non porta a niente. Si può sempre fare più e meglio, ma quello che serve adesso è sostenere tutti insieme chi, con uno sforzo enorme, sta consentendo da settimane di portare avanti la più grande campagna vaccinale della storia, l'unico modo che abbiamo per poter uscire finalmente da questo incubo" conclude il presidente del Consiglio regionale.

Continuano gli attacchi delle opposizioni

Non si placano però le polemiche dalle file dell'opposizione con la richiesta di dimissioni. "Non solo l'assessore regionale alla Sanità, Simone Bezzini, deve andare a casa, ma tutta la Giunta regionale dovrebbe avere la dignità di dimettersi. La gestione del piano vaccinale è stata pessima, la nostra regione è penultima in Italia per vaccini somministrati agli over 80, ma unica ad aver aperto alle vaccinazioni degli avvocati e del personale giudiziario. Ma a rendere la vicenda ancora più grave, è la negazione dell'evidenza da parte del presidente Giani e degli assessori" affermano, in una nota, il coordinatore regionale di Forza Italia Toscana, Massimo Mallegni, e il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Marco Stella. "In questo caso - sottolineano - la responsabilità non può essere personale ma politica, e riguarda tutta la coalizione che sostiene la Giunta regionale. A cominciare da un Pd sempre più spostato a sinistra, che strizza l'occhio al M5S. Se i colleghi della Lega presenteranno la mozione di sfiducia all'assessore Bezzini, la voteremo, ma questo non basta, perchè le scelte errate sono da imputare all'intera squadra di governo toscano". Per Forza Italia, fanno sapere i due esponenti azzurri, "la salute viene prima di tutto. Ora non è certo il momento di perdere tempo per capire di chi sono le responsabilità, che ci sembrano evidenti, ma è il momento di accelerare la fase vaccinale che ci permetterà di uscire il prima possibile da questa pandemia, consentendo alle nostre attività commerciali di riaprire. Non dobbiamo mai dimenticare che stiamo affrontando due crisi, una sanitaria e una economica". Quello che chiedono gli azzurri, pertanto, è "una cabina di regia condivisa anche con le opposizioni. Lo stiamo dicendo dall'inizio di questa legislatura. Forza Italia c'è, con le sue idee e le sue proposte".

Si unisce alle dure critiche anche Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio regionale toscano:  "La campagna vaccinale Toscana è disastrosa, la priorità è istituire subito una commissione d'inchiesta regionale come chiediamo da oltre una settimana. Mandare a casa Bezzini? Se ci chiederanno di sottoscrivere una mozione per mandare a casa questi incompetenti non ci tireremo certo indietro, ma ora la priorità è un'altra". "Vogliamo sapere perché la Toscana è al penultimo posto nella vaccinazione degli over 80, perché saranno immunizzati solo 15.000 fragilissimi su 80.000 aventi diritto, perché si sono sprecate decine di vaccini senza avere le liste di riserva, perché qualcuno ha avuto corsie preferenziali.... poi i responsabili risponderanno" conclude Torselli.

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