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DL 437: no all'aumento delle tasse universitarie, partono le diffide degli studenti ai rettori

Dividi i costi, aumenta il sapere: no all'aumento delle tasse universitarie!

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

CSX-Firenze, Diritti a Sinistra-Pisa e MOUSE-Siena inoltreranno lettere di diffida ai tre rettori degli atenei toscani contro l'aumento delle tasse universitarie.

Le politiche del governo Berlusconi erano rivolte alla riduzione della spesa pubblica. Quelle di Monti e Profumo anche!
Con il DL 437 il Governo mette le Università con le spalle al muro: se vogliono portare in cattedra i giovani ricercatori potranno aumentare le tasse per gli studenti!
Questa scelta mette a serio rischio il rispetto del DPR 306/1997, che pone alla tasse universitarie il limite del 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario proveniente dallo Stato. Già oggi molte Università si fanno beffa di questo limite: con questo decreto saranno stimolate a tassare ulteriormente gli studenti.
Tornano poi i contratti a titolo gratuito e i prof. Ordinari resteranno in cattedra fino a 90 anni.

Abbiamo un’altra idea: pensionamento per i professori over 65 e avvio dei concorsi per i nuovi posti. Investimenti sul diritto allo studio e per l'assunzione di nuovi docenti.

Le tasse pagate dagli studenti italiani sono già altissime: una laurea in Scienze Politiche può costare fino a 2000 euro all’anno mentre alla Sorbonne si pagano 245 euro!
Il nostro sistema universitario è tra i più cari d’Europa, terzo dopo Gran Bretagna e Olanda.

L'università deve rimanere pubblica ed accessibile! Per questo diciamo NO a qualsiasi aumento della tassazione: diffidiamo i nostri atenei dall’aumentare la contribuzione a carico degli studenti e saremo pronti, in caso di superamento del limite del 20% dell’FFO, a ricorsi collettivi contro l’Università.

Crediamo che un Paese che tiene al futuro dei propri giovani non debba scaricare su di loro il costo del sapere e abbiamo un’idea di università grande, ricca e autonoma, in cui tutti gli studenti possano studiare senza indebitarsi o ricorrere al prestito d’onore, difendiamo il Diritto allo Studio come strumento fondamentale di equità e crescita.

Nella società della conoscenza i costi dell’Istruzione devono riguardare la fiscalità generale. L’Università deve essere per tutti!

Aderiamo quindi alla campagna della Rete Universitaria Nazionale “Dividi i costi, aumenta il sapere”, in questi giorni raccoglieremo le firme degli studenti a sostegno delle diffide che nei prossimi giorni presenteremo ai Rettori delle nostre università contro il possibile aumento della tassazione studentesca.

Per un'Università diversa: pubblica, accessibile e di qualità.
In allegato il materiale della campagna.

CSX-Firenze, Diritti a Sinistra-Pisa, MOUSE-Siena

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