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Elezioni comunali a Pisa, Nardini (Pd): "Necessario lavorare insieme alla ricerca di una candidatura forte e capace di unire la città"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday
In questi giorni ho letto autorevoli esponenti del Partito Democratico pisano sostenere che sia necessario arrivare, quanto prima ed in modo unitario, all'individuazione di una candidatura in vista delle elezioni amministrative. Non posso che concordare.
Da mesi, infatti, mi dichiaro molto preoccupata per il delicato appuntamento a cui saremo chiamati, immagino, a poche settimane dalle politiche.
Proprio per questo mi auguro che a livello nazionale, e a Pisa in particolare, l'ormai prossima campagna elettorale non sia all'insegna di un clima fratricida; questo, infatti,  oltre ad essere a mio avviso  totalmente inconcepibile e a distogliere la nostra attenzione dai reali "avversari", renderebbe ancora più difficile quel percorso assolutamente necessario di creazione di una coalizione larga e plurale a partire dall'attuale maggioranza pisana.
Non ci possiamo assolutamente permettere nessun passo falso: le ultime tornate amministrative ci hanno dimostrato che ogni città ormai è diventata contendibile, e che in Toscana la situazione non è certo migliore, anzi.
Per questo occorre senso di responsabilità da parte di tutti, sia all'interno del nostro Partito che fuori, per non consegnare la città alla destra o all'improvvisazione pentastellata.
Per farlo credo sia necessario costruire insieme, anche sulla base della campagna di ascolto che le varie realtà di centrosinistra e civiche stanno facendo, un programma che racconti la nostra visione di città e di area pisana, una visione  che tutte le varie sensibilità concorrano a delineare e che possano sentire propria. Occorre mostrarci attenti all'ascolto della città e delle sue realtà, forti della capacità politico-amministrativa che abbiamo saputo dimostrare in questi anni, ma anche aperti ad elementi di novità che possano arricchirci.
Non possiamo presentarci alle cittadine e ai cittadini pisani semplicemente come la sommatoria di sigle e simboli, ma come coloro che insieme condividono idee, valori ed una visione comune.
Non sono mai stata un'accanita sostenitrice delle primarie: le ritengo un utile strumento di partecipazione ma penso ci siano momenti talmente delicati da richiedere lo sforzo di trovare una sintesi tra classi dirigenti. Questo non significa decidere la candidatura nella "stanza dei bottoni", ma assumersi la responsabilità di proporre alla città, unitariamente, la donna o l'uomo che crediamo possa declinare al meglio la nostra proposta politica e che riesca non solo a far sentire rappresentate tutte le forze che insieme al Partito Democratico decideranno di percorrere questo tratto di strada, ma che sia  capace, in caso di ballottaggio, di parlare anche a coloro i quali non abbiano fatto questa scelta fin dall'inizio.
I congressi che si sono recentemente celebrati nella nostra provincia hanno dimostrato come, nonostante le diverse posizioni che ci contraddistinguono a livello nazionale, il PD pisano abbia una classe dirigente capace di far sintesi e di lavorare insieme per il bene del territorio.
Le elezioni amministrative sono un'ulteriore occasione per dimostrarlo: dobbiamo, e vogliamo essere, tutti responsabilmente coinvolti nella costruzione della squadra e del progetto politico con cui riconfermarci alla guida della città.
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