Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

Francesco Cecchetti, nuovo coordinatore provinciale Sel

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Ci sono voluti un'ora e 30 minuti di presentazioni e domande affinché la neo-formata assemblea federale di sel Pisa ha eletto Francesco Cecchetti al ruolo di coordinatore provinciale con il 75% dei voti. L'altro candidato Mauro Stampacchia ha raccolto il 25 %.

E' stato il primo grande compito per la nuova assemblea federale che è stata eletta a seguito del Congresso Provinciale tenutosi a Fornacette lo scorso fine settimana; la scelta è infatti ricaduta su Cecchetti, un under 30 plurilaureato, che vuole essere un vero e proprio segno da parte di un partito che non si sente schiacciato dal passato ma che guarda al futuro con speranza: in ballo per il prossimo anno ci sono delle prove importanti a cui SEL non vuole sottrarsi ma delle quali, al contrario, vuole essere protagonista.

Francesco Cecchetti infatti ha 29 anni, è nato a Lucca e ha vissuto a Capannori fino all’età di 19 anni. Da 10 vive a Pisa. Laureato in Storia Contemporanea e Scienze Politiche, è curatore di un libro dal titolo “I volontari toscani nella guerra civile spagnola”. Lavora nel campo dell’immigrazione allo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), ente gestore Arci Comitato di Pisa, e all’Associzione Gabbiano, sportello informativo immigrazione nei Comuni dell’Area Vasta. E’ iscritto a Sel fin dall’inizio ed è stato responsabile politiche giovanili nel precedente coordinamento provinciale.

Cecchetti ha chiaro il suo percorso nel partito: "C'è bisogno di Sinistra! Una sinistra che non si culli nel feticcio di un riformismo senza riforme che non riforma nulla; ma anche che non si limiti all'antagonismo sterile, minoritario e residuale. Una sinistra che abbia ben chiaro con che sguardo guardare al mondo, e che si ponga l'obiettivo di governare i processi, di immaginare e costruire il futuro".

Un'idea di forte discontinuità con le politiche miopi di questi anni, un cambiamento radicale, uno sguardo lungo.

Infatti, mentre Berlusconi esce dalle aule parlamentari il paese si trova ancora immerso nei veleni del berlusconismo, che in questi venti anni si è insinuato, strisciante, nella società e nella politica. La crisi morde con ferocia e le risposte del governo Letta-Alfano appaiono profondamente inadueguate. Il paese fare i conti con lo spettro della povertà, parola che pensavamo di aver espulso dal nostro vocabolario: in Italia vivono in condizione di povertà relativa 8 milioni e mezzo di persone. I dati della disoccupazione giovanile (40,4%) insieme a quelli desolanti sull'università e sulla ricerca, ci parlano di un paese che ha smesso di investire sul futuro, macinando nella precarietà le vite di intere generazioni.

"E' necessario – dichiara il nuovo coordinatore - ripartire dalla crisi e dalle sue solitudini creando connessioni, reti, percorrendo un orizzonte di cambiamento e ricostruendo, mattone su mattone, quel centrosinistra che è stata una speranza tradita per milioni di elettori. SEL nella nostra provincia vuole essere un partito che, partendo da una sua proposta politica forte ed autonoma, lavorerà per obiettivi ambiziosi, qualificandosi con precise proposte programmatiche già in vista delle prossime amministrative: il rafforzamento dei servizi socio-educativi, la tutela e la manutenzione del territorio, la difesa del  lavoro buono, il taglio dei costi alle società partecipate, il rafforzamento del trasporto pubblico locale e l' implementazione dei luoghi di aggregazione; questi solo alcuni dei punti del ragionamento che nei prossimi mesi costruiremo in modo aperto e partecipato, con i cittadini e con le altre forze politiche".

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